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Varese-laghi
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Ore 16.26.10
Giorno
07/06/07
Sott'acqua l'inaugurazione di Agrivarese
Varese –  Caminetti, cavalli e un percorso su pedane dovuto al lavoro notturno di quelli di Promovarese: una gita in famiglia all'ippodromo si può fare, anche grazie alla fatica dei dipendenti dell'ente organizzatore
Il fascino di una fiera agricola sotto la pioggia

"Bruna, sei un tritone!" è riassunta così, spiritosamente da un amico, l'ultima settimana di impegno e abnegazione di Carlo Bruna (nella foto), capoufficio agricoltura alla Camera di Commercio, l'organizzatore materiale della bagnatissima edizione 2000 di Agrivarese.

"Per allestire Agrivarese siamo al lavoro da 3 settimane, per organizzarla stiamo lavorando da mesi. Ma da lunedì scorso si lavora tutte le sere, e l'orario di ritorno non esiste" Una trasferta all'Ippodromo che ha sempre previsto un bel paio di stivali di gomma di scorta, che stavano sempre nei bagagliai delle auto degli organizzatori. Ma è vero che fino a metà settimana eravate ancora in dubbio su se mandare in porto Agrivarese oppure no? "Fino a venerdì! Non è stato facile sa...". 

L'organizzazione ha visto come capofila praticamente una famiglia: tra i più impegnati (letteralmente giorno e notte) c'era infattianche Gabriele Bruna, figlio di Carlo e impegnato tutto l'anno in Promovarese: "Venerdì notte abbiamo messo più di 200 metri lineari di pedane sotto la pioggia- spiega Bruna junior -  mi sono cambiato tre volte perchè gli abiti erano zuppi": se non si sta a mollo visitando Agrivarese, è anche grazie a Gabriele.

E se non si sta all'aria aperta (cioè, un'altra volta, a mollo) quando si guardano le manifestazioni speciali è grazie ancora una volta alla caparbietà dello staff, che per quest'anno ha fatto arrivare un capannone di 70 metri per 30 nel centro del pratone con tribunetta annessa per permettere agli spettatori di assistere alle manifestazioni in qualunque condizione metereologica. Anche questa mattina, in una situazione modello acqua alta a Venezia che i percorsi con le pedane in legno enfatizzavano, era possibile vedere con facilità il torneo di monta western previsto senza inzupparsi.

Ma il fascino di Agrivarese non si perde, nemmeno sotto l'acquazzone: se quest'anno lo stand dei caminetti che funzionano senza canna fumaria sembra quello più a tema, e si prevede una super vendita di panino con le salamelle calde e vino per rinfrancare lo spirito degli annacquati, vale ancora la pena di prendere in considerazione l'ipotesi di attrezzare il bimbo con cerata e stivali e portarlo "a vedere i cavalli", oltre alle mucche e agli altri animali, oppure andare ad assaggiare e comprare i formaggi e il miele famosi in Europa. 

Sotto l'acqua e in ambiente prettamente autunnale, Agrivarese sembra infatti ancora di più il prototipo della fattoria, di un mondo cioè che corre ogni giorno il rischio di sparire ma che è più vivo e più vero proprio sotto le intemperie: anche queste, un fastidio che la moderna società sta cercando di fare sparire, insieme a tante altre cose. Fosse anche solo per questo, vale la pena di far provare il brivido della natura ai propri figli, almeno finchè è possibile.

Stefania Radman

                           

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