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l'emergenza maltempo sulle sponde del Lago Maggiore. Dalla mezzanotte di giovedì a questo
pomeriggio il livello del lago si è alzato di due metri e settanta. La media di crescita
è di cinque centimetri all'ora e si sono già registrate le prime tracimazioni, che hanno
causato disagi alla viabilità e i primi allagamenti nella zona di Laveno e Porto
Valtravaglia. A Porto Valtravaglia, per motivi di
sicurezza è stato disposto il blocco della lacuale che costeggia il lago da Sesto Calende
a Luino. Sul manto stradale ci sono infatti sei centimetri di acqua, che potrebbero
causare slittamenti alle autovetture in transito. Il traffico è temporaneamente deviato
sulle vie interne.
Sempre sulla stessa provinciale, all'altezza di Laveno, in
attesa del blocco è stato invece predisposto un senso unico alternato. Alcuni
laboratori e scantinati sono già stati raggiunti dalle acque. A questi si aggiunge un
esercizio pubblico di Piazza dei Caduti.
Stato di allerta a Sesto Calende, dove la provinciale è
stata bloccata all'altezza del ponte. Vigili del fuoco, volontari delle guardie del Parco
del Ticino stanno lavorando in queste ore per predisporre passerelle sul lungo
fiume. L'acqua è infatti arrivata a trenta centimetri dalle abitazioni e molti locali e
ristoranti hanno già chiuso i battenti. Già inondato è invece il Camping lungo la
provinciale in località Lisanza, le cui roulotte per l'emergenza sono stae spostate sulla
strada.
I danni più consistenti sono localizzati sulla sponda
piemontese del novarese e dell'Ossola dove in alcuni casi sono state evacuate le case. La
situazione è critica anche in altre località: Cerro di Laveno, Reno, Lido di Monvalle e
Angera.
Secondo le previsione dei prossimi giorni le precipitazioni
non accennano a diminuire, soprattutto quelle montane che rappresentano il problema
maggiore. In allerta la Protezione civile, che sta vigilando anche sulle zone a più
alto rischio idrogeologico.
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