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Ore 16.26.42
Giorno
07/06/07
Lago Maggiore – Non accennano a diminuire le piogge e si registrano i primi allagamenti e disagi alla viabilità
Maltempo, il lago comincia a causare i primi problemi

Continua l'emergenza maltempo sulle sponde del Lago Maggiore. Dalla mezzanotte di giovedì a questo pomeriggio il livello del lago si è alzato di due metri e settanta. La media di crescita è di cinque centimetri all'ora e si sono già registrate le prime tracimazioni, che hanno causato disagi alla viabilità e i primi allagamenti nella zona di Laveno e Porto Valtravaglia.

A Porto Valtravaglia, per motivi di sicurezza è stato disposto il blocco della lacuale che costeggia il lago da Sesto Calende a Luino. Sul manto stradale ci sono infatti sei centimetri di acqua, che potrebbero causare slittamenti alle autovetture in transito. Il traffico è temporaneamente deviato sulle vie interne.

Sempre sulla stessa provinciale, all'altezza di Laveno, in attesa del blocco  è stato invece predisposto un senso unico alternato. Alcuni laboratori e scantinati sono già stati raggiunti dalle acque. A questi si aggiunge un esercizio pubblico di Piazza dei Caduti.

Stato di allerta a Sesto Calende, dove la provinciale è stata bloccata all'altezza del ponte. Vigili del fuoco, volontari delle guardie del Parco del Ticino stanno lavorando in  queste ore per predisporre  passerelle sul lungo fiume. L'acqua è infatti arrivata a trenta centimetri dalle abitazioni e molti locali e ristoranti hanno già chiuso i battenti. Già inondato è invece il  Camping lungo la provinciale in località Lisanza, le cui roulotte per l'emergenza sono stae spostate sulla strada.

I danni più consistenti sono localizzati sulla sponda piemontese del novarese e dell'Ossola dove in alcuni casi sono state evacuate le case. La situazione è critica anche in altre località: Cerro di Laveno, Reno, Lido di Monvalle e Angera.

Secondo le previsione dei prossimi giorni le precipitazioni non accennano a diminuire, soprattutto quelle montane che rappresentano il problema maggiore. In allerta la  Protezione civile, che sta vigilando anche sulle zone a più alto rischio idrogeologico.

C.S.

                           

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