La Prefettura di Varese ha dichiarato lo stato di allarme per rischio
idrogeologico su tutto il territorio provinciale. Presso la prefettura è stata attivata
la sala operativa della protezione civile che, sotto la direzione del prefetto Gian
Valerio Lombardi, segue l'evolversi degli eventi. L'unità di crisi, sotto il
comando del viceprefetto Giorgio Zanzi, sta monitorando continuamente tutto il
territorio a rischio, mantenendo i contatti con i Comuni interessati dall'emergenza.
Le preoccupazioni maggiori riguardano la sponda del Lago
Maggiore, le cui acque esondate minacciano più Comuni: Pino Lago Maggiore, Maccagno,
Luino, Portovaltravaglia, Laveno Mombello, Ranco, monvalle, Ispra. In quest'ultimo Comune
la minaccia, oltre che dal Lago, proviene anche dal fiume Ticino che è in piena. Già
quattro famiglie sono state evacuate e alloggiate negli alberghi.
A Lonate Pozzolo presso il ponte di Oleggio sono all'opera gli uomini della protezione
civile per formare degli argini con sacchi di sabbia. Preoccupazione destano anche altri
corsi d'acqua minori che, se persisterà la pioggia, potrebbero esondare. Critica la
situazione del fiume Tresa, a Luino e Germignaga, dell'Olona che è già alla soglia
d'allarme a Fagnano e dell'Arno, a sud del suo
corso.
Chiuse le statali 336 a Golasecca e la 334 a Luino. La strada
provinciale che costeggia il Lago Maggiore, la numero 69, è chiusa a Sesto Calende e
Portovaltravaglia, come alternativa si puo' percorrere la provinciale numero 31
Germignaga- Brezzo di Bedero. Chiusa anche la provinciale Angera-Ranco.
Attiva anche la sala operativa radioamatori di Varese.
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