| La situazione dei negozianti sulle sponde del lago Maggiore è oramai
molto grave: alle due del pomeriggio di lunedì 16, Uniascom, lunione delle
associazioni commercianti ha raccolto oltre trecento segnalazioni di negozi chiusi perché
inaccessibili dai locali allagati e la cui attività commerciale è sospesa. Solo nei
comuni di Laveno Mombello e Luino sono oltre centocinquanta i negozi allagati, ai quali
vanno ad aggiungersi tutti gli esercizi commerciali situati nei comuni della sponda
lombarda del Lago Maggiore, senza contare l'allagata Sesto Calende. Ma se i più colpiti
dalle cattive condizioni atmosferiche risultano, ad ora, i comuni rivieraschi, si
registrano danni anche a negozi di comuni non limitrofi a bacini lacuali.
Data la gravissima situazione, il Presidente di Uniascom Carlo
Bottinelli ha inviato un telegramma al Prefetto di Varese, Gianvalerio Lombardi, affinché
diventi portavoce presso il Governo per la richiesta della dichiarazione dello stato di
calamità.
Nel frattempo, l'associazione di categoria
ha predisposto una unità di crisi con funzionari Ascom a disposizione dei
commercianti per ogni eventuale chiarimento e consulenza, a disposizione presso: Ascom
Varese Ufficio Soci (tel. 0332/342113-100), il centro Servizi Ascom di Cocquio T.
(tel. 0332/701680 - riferimento Paolo Dettoni), l'ascom di Luino (tel. 0332/543981),
l'ascom di Gallarate (tel. 0331/214611)
cosa
devono fare i commercianti che hanno subito danni
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