E' dall'alba di stamattina, lunedì 16 ottobre, che decine di volontari della
Protezione Civile, Vigili del Fuoco e OPSA (il gruppo di salvamento in acqua facente capo
alla Croce Rossa Italiana) stanno lavorando per far fronte alla straordinaria piena del
Lago Maggiore che ha sommerso buona parte delle abitazioni sul lungolago di Laveno.
Il Verbano, già esondato durante la giornata di sabato, aveva raggiunto stamattina
attorno alle 10.30 la filiale della CARIPLO lungo via Labiena. Nel pomeriggio, attorno
alle 16.00, il livello delle acque - già abbondantemente sopra i cinque metri -
minacciava l'incrocio con via S.Fermo, con la possibilità di rendere impraticabile
l'unica via di collegamento con Laveno vecchia e Villa Frua, sede del Municipio.
Sott'acqua anche tutto il lungolago, ed è impossibile raggiungere Luino dalla strada
provinciale 69, così come servirsi dei battelli della Navigazione Lago Maggiore che ha
interrotto già nella giornata di domenica tutte le corse (nella foto
Luino).Molto critica la situazione anche
negli abitati di Castelveccana, dove l'acqua ha completamente sommerso la celebre
piazzetta di Caldè e a Porto Valtravaglia, difficilmente raggiungibile a causa delle
diffuse esondazioni sulla strada provinciale.
Volontari
al lavoro anche a Luino dove l'acqua è arrivata fino alla sede dei Vigili del Fuoco,
rendendo impraticabile il ponte sul fiume Tresa alla confluenza col Margorabbia, che per
ragioni di sicurezza è stato chiuso al transito privato. Allagati completamente Viale
Dante e i numerosi condomini sul lungolago, oltre a Piazza Garibaldi e le strade
adiacenti. Nel centro città sono state allestite passerelle al fine di permettere ai
negozianti e alla popolazione di transitare lungo le strade, la cui circolazione durante
la mattinata è stata resa quasi impossibile da chi non era stato aggiornato sulle
condizioni viabilistiche.
Di fatto Luino è raggiungibile solo dalla frazione di Cucco, tramite la strada che
costeggia il Margorabbia, anch'esso in piena.
Impossibile raggiungere Ponte Tresa da Luino a causa di una frana
prodotta da uno dei tanti rivoli che scendendo con furia dalle pareti della montagna ha
provocato il distacco di alcuni metri cubi di materiale depositatosi sul manto stradale
della SP61.
L'abitato di ponte Tresa è momentaneamente fuori pericolo dato il livello del Ceresio
ancora sotto controllo, così come percorribile la strada in direzione Brusimpiano.
Nessun problema alla viabilità per la SS233 della Valganna.
Iil livello dei laghi di Ghirla e di Ganna é molto superore al normale ma non tale da
destare preoccupazione..
A causa delle gravissime condizioni meteorologiche sono state dirottate nei centri più
colpiti diverse squadre di volontari della Protezione Civile provenienti dai paesi fuori
pericolo.
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