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Ore 16.26.22
Giorno
07/06/07
Varese –  Il lago è già esondato e non accenna a ritirarsi, per il momento: a Luino chiusi due ponti, la lacuale tra Lisanza e sesto è chiusa: Tutti i ponti sul Ticino in prossimità del lago sono chiusi, tranne quello di Sesto
Lago Maggiore in tilt: il Piemonte pressoché isolato dalla Lombardia

Le previsioni meteorologiche annunciano un'attenuazione dei fenomeni piovosi, ma le condizioni dei corsi d'acqua è preoccupante. Il Varesotto è praticamente isolato dal Piemonte: a parte il ponte di Sesto Calende e l'A26, tutte le altre arterie di comunicazione sono state chiuse. Bloccata la circolazione sul ponte di Oleggio, su quello di Turbigo e al porto della Torre.
La situazione è preoccupante soprattutto al Nord, ma anche l'Arno scorre minaccioso, tanto che a Ferno è stata interrotta la circolazione sul ponte.
Per il momento è scorrevole il traffico sull'A8 e sull'A26.
Ma, come dicevamo, le piogge abbondanti stanno mettendo in ginocchio la riviera varesotta del lago Maggiore. Da ieri le acque hanno invaso i centri di buona parte delle cittadine costiere. E il peggio non è ancora passato. Nelle ultime ore il lago si è alzato di uno, tre centimetri all'ora, ma nelle prossime ore si attende un'altro innalzamento consistente, effetto delle piogge cadute 12 ore fa. 

"Che il lago si alzi di un centimetro all'ora, come avviene in questi ultimi minuti è effetto principalmente dell'esondazione del lago, della maggior superficie quindi su cui l'acqua si deposita" spiega il responsabile della protezione civile di Laveno, Claudio Perozzo " Considerato che gli effetti delle piogge sul Lago Maggiore si hanno circa 12 ore dopo, è prevedibile a breve un ulteriore consistente aumento del livello del lago. Ma non parliamo per carità di onde di piena: il lago si alza lentamente, chi abita in zone a rischio esondazione ha tutto il tempo per mettere in salvo le sue cose e  attuare le principali precauzioni, che consistono innanzitutto nello staccare la corrente elettrica se non si ha il salvavita in casa"

Luino e  Laveno sono già in situazioni critiche: a Luino sono chiusi due ponti perché a rischio, e a Laveno la via Labiena è talmente allagata da non consentire le passerelle, cosa che ha di fatto isolato i residenti più anziani.

Colmegna e Maccagno sono collegate solo con i mezzi nautici di soccorso, Mentre per paesi come Portovaltravaglia e Cerro di Laveno si consigliano vie alternative come quelle della Valcuvia perché le strade principali sono allagate. A Sesto Calende il sottopasso della ferrovia è allagato e perciò da evitare, la  provinciale 69, la cosiddetta "lacuale" è chiusa da Lisanza a Sesto. I rischi aumentano a causa del dissesto idrogeologico della zona: non sono escluse frane nelle parti più a rischio ambientale.

Tra le tante notizie da "bollettino di guerra", però, su una la protezione civile di Laveno si preoccupa di dare una smentita "Non è vero che verranno aperte le dighe dei torrenti che si immettono nel lago Maggiore, come dice una notizia che sta circolando in maniera inconsulta: non è una cosa sensata in ogni caso - perché svuotare le dighe per rimanere poi senz'acqua? -  e comunque una cosa del genere verrebbe fatta in maniera programmata. Il dato vero è che le dighe, poiché piene,  non bloccano più l'acqua dei fiumi su cui sono costruite, lasciandola defluire naturalmente. Che è tutta un'altra cosa".

Il maltempo non ha risparmiato neanche il Sud del Varesotto.
Certo, la situazione non e' drammatica come nel Nord della provincia.
Ma, tra questa notte e stamattina la pioggia ha dato qualche problema anche nel Bustese e nel Gallaratese.
Bloccati da ieri sera i ponti di Oleggio e Turbigo. Ma allagamenti su strade e cantine si sono verificati anche a Busto Arsizio e Gallarate.
Per non parlare dello straripamento del fiume Olona avvenuto questa notte in diversi punti, tra cui Gornate e Lonate.
Mobilitati sia i Vigili del Fuoco sia la Polizia stradale, impegnati da ieri sera in numerosi controlli per verificare il livello del Ticino e dell'Olona, per aspirare l'acqua da alcune abitazioni allagate e per portarsi sul luogo degli incidenti causati dalla pioggia. Come quello avvenuto a Samarate, dove un'auto è uscita di strada per l'asfalto viscido, senza però causare per fortuna gravi conseguenze al conducente.
Nelle prossime ore, comunque, il Ministero dei Lavori Pubblici dovrebbe far sapere da Roma l'esatta situazione di quelle che sta avvenendo in tutta Italia.

A.T/S.R./C.M.

                           

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