| Gli artigiani
varesini sono in Congo, e stanno creando un ospedale: lo documenta una mostra fotografica
che sarà inaugurata questa sera alle 19,30 presso la sede della CNA varesina, in via
Bonini 1. Nella località di Makoua, in Congo Brazaville, si
sta ultimando infatti il centro di assistenza ospedaliera "Mariele Ventre" per i
bambini e le mamme del paese, con l'aiuto degli artigiani della CNA. Alla CNA l'idea di
collaborare alla costruzione di questo piccolo ospedale, che ha però già accolto più di
2000 bambini, è venuta un pò per caso durante una riunione di presidenza avvenuta
nell'autunno 1999. In quell'occasione, il fotografo Carlo Avveduto ha raccontato quali
problemi stessero avendo i padri francescani in Congo: così, i membri di quella riunione
hanno preso in considerazione l'ipotesi di programmare un intervento che portasse un aiuto
concreto.
In particolare, a quel tavolo era seduto Paolo Pariani, impiantista
elettrico, che ha subito accolto la proposta e, mettendoci del suo, ha predisposto del
materiale elettrico per l'impianto dell'ospedale. La CNA, con i suoi dipendenti, ha poi
provveduto a a finanziare la trasferta in Congo del tecnico e il materiale del reportage
fotografico, che ora permette di illustrare non solo lo "stato di avanzamento"
dei lavori dell'ospedale, ma anche uno spaccato della vita di quei popoli.
"Popoli che hanno un senso della gioia che noi abbiamo
dimenticato" spiega Padre Arcangelo Zucchi, il francescano che fa la spola tra la
Brunella e il Congo, e che interverrà all'inaugurazione della mostra "Loro sanno
ancora cos'è la vita, perché da loro è preziosa"
Preziosa e poco difendibile senza un ospedale: "In Congo
ci sono malattie ricorrenti, come la malaria, che decimano i bambini - continua
padre Zucchi - l'ospedale, già in funzione di giorno per le piccole cose, e in attesa
degli allacciamenti dell'acqua per lavorare ventiquattr'ore su ventiquattro, consentirà a
molti di loro di sopravvivere e di vivere la vita di ospedale insieme alle loro mamme, da
cui non si separerebbero mai..."
"Quando sono andato in Congo mi aspettavo di ritrovarmi
nell'africa selvaggia, e invece mi sono trovato tra persone moderne consapevoli di avere
bisogno di aiuto: conoscevano il significato delle medicine e sentivano il bisogno di
quest'ospedale" spiega Carlo Avvveduto, il fotografo autore delle opere in mostra
"Le mie foto raccontano dei lavori dell'ospedale, ma anche di come le persone
ci arrivavano con ogni mezzo, dalla bicicletta alla carriola, e di come anche l'ospedale
civile della zona fosse coinvolto nel progetto".
La mostra resterà aperta fino a venerdì 3 novembre nei locali
della CNA di via Bonini. Gli orari di visita sono dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17.30,
dal lunedì al venerdì.
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