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Ore 16.26.42
Giorno
07/06/07
Varese – Un ospedale costruito con l'aiuto degli artigiani della CNA: in una mostra fotografica che si inaugura oggi 
Una mostra fotografica documenta la solidarietà varesina in Congo

Gli artigiani varesini sono in Congo, e stanno creando un ospedale: lo documenta una mostra fotografica che sarà inaugurata questa sera alle 19,30 presso la sede della CNA varesina, in via Bonini 1.

Nella località di Makoua, in Congo Brazaville, si sta ultimando infatti il centro di assistenza ospedaliera "Mariele Ventre" per i bambini e le mamme del paese, con l'aiuto degli artigiani della CNA. Alla CNA l'idea di collaborare alla costruzione di questo piccolo ospedale, che ha però già accolto più di 2000 bambini, è venuta un pò per caso durante una riunione di presidenza avvenuta nell'autunno 1999. In quell'occasione, il fotografo Carlo Avveduto ha raccontato quali problemi stessero avendo i padri francescani in Congo: così, i membri di quella riunione hanno preso in considerazione l'ipotesi di programmare un intervento che portasse un aiuto concreto.

In particolare, a quel tavolo era seduto Paolo Pariani, impiantista elettrico, che ha subito accolto la proposta e, mettendoci del suo, ha predisposto del materiale elettrico per l'impianto dell'ospedale. La CNA, con i suoi dipendenti, ha poi provveduto a a finanziare la trasferta in Congo del tecnico e il materiale del reportage fotografico, che ora permette di illustrare non solo lo "stato di avanzamento" dei lavori dell'ospedale, ma anche uno spaccato della vita di quei popoli.

"Popoli che hanno un senso della gioia che noi abbiamo dimenticato" spiega Padre Arcangelo Zucchi, il francescano che fa la spola tra la Brunella e il Congo, e che interverrà all'inaugurazione della mostra "Loro sanno ancora cos'è la vita, perché da loro è preziosa"

Preziosa e poco difendibile senza un ospedale: "In Congo ci  sono malattie ricorrenti, come la malaria, che decimano i bambini - continua padre Zucchi - l'ospedale, già in funzione di giorno per le piccole cose, e in attesa degli allacciamenti dell'acqua per lavorare ventiquattr'ore su ventiquattro, consentirà a molti di loro di sopravvivere e di vivere la vita di ospedale insieme alle loro mamme, da cui non si separerebbero mai..." 

"Quando sono andato in Congo mi aspettavo di ritrovarmi nell'africa selvaggia, e invece mi sono trovato tra persone moderne consapevoli di avere bisogno di aiuto: conoscevano il significato delle medicine e sentivano il bisogno di quest'ospedale" spiega Carlo Avvveduto, il fotografo autore delle opere in mostra "Le mie foto raccontano dei lavori dell'ospedale, ma anche  di come le persone ci arrivavano con ogni mezzo, dalla bicicletta alla carriola, e di come anche l'ospedale civile della zona fosse coinvolto nel progetto".

La mostra resterà aperta fino a venerdì 3 novembre nei locali della CNA di via Bonini. Gli orari di visita sono dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17.30, dal lunedì al venerdì.

Stefania Radman

                           

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