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Ore 16.26.31
Giorno
07/06/07
Infortuni sul lavoro, una guerra combattuta da pochi soldati

Progetto prevenzione infortuni, manca l'ok della Giunta 

Infortuni sul lavoro, maglia nera all'edilizia

Varese – Dal 16 al 21 ottobre scatta "La settimana europea della salute e della sicurezza sul lavoro". Giovedì 19 ottobre un presidio di Cgil-Cisl  e Uil in Prefettura e per  venerdì 20 ottobre una fermata di quindici minuti.
Di lavoro si muore

In Italia di lavoro si muore. Per "caduta dall'alto" o "colpito da..." , sta di fatto che si muore. Nella sola provincia di Varese dal 1995 al 1999 sono decedute per infortuni sul lavoro 58 persone, di queste, dieci erano lavoratori del settore costruzioni. A tutto agosto di quest'anno il dato nazionale è peggiorato: 849 decessi contro i 717 dello stesso periodo del 1999.

I dati presentati dall'Asl, in occasione della settimana europea per la prevenzione e la sicurezza dei luoghi di lavoro, non lasciano dubbi circa la drammaticità della situazione: in Italia , nel 1999, ci sono stati complessivamente 893mila infortuni denunciati dalle aziende. Il tutto diventa oltremodo paradossale se si pensa che negli ultimi anni  il legislatore, in tema di sicurezza, ha innovato parecchio.   
Però rimane la domanda: perché una legge innovativa come la 626 del 1994 è frustrata proprio sul piano dell'effettività? Domanda che ne innesca delle altre: qual è la vera ratio, non quella giuridica, ma quella politico-economica che sottende alla legge? Per chi vengono fatte queste norme?
Se tutto è preciso e perfetto sul piano del dover essere, dunque, lo stesso non si puo' dire della realtà: mancano organici, mancano strutture, mancano risorse, c'è una scarsa sensibilizzazione a tutti i livelli; ovvero il problema degli infortuni sui luoghi di lavoro non è gestito come una priorità.
Un'indagine sull'impatto delle nuove norme condotta dalle Asl di 14 regioni italiane su un gruppo campione di imprese ha evidenziato una criticità di gestione, a tutti i livelli aziendali, proprio sugli aspetti più delicati, cioè quelli relativi all'informazione e alla formazione, che più concorrono a formare una cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro.

Per quanto riguarda la Lombardia, il ritardo di due anni della Giunta regionale nell'approvazione del progetto  "Obiettivo Prevenzione Sicurezza nei luoghi di lavoro" è stato colmato- un po' sotto la minaccia di uno  sciopero generale un po' perché la situazione non poteva più aspettare- il 4 ottobre scorso. L'Asl di Varese impiegherà in progetti di prevenzione e monitoraggio 4 miliardi e seicento milioni, in conto capitale, circa 5600 lire per abitante.

Giudizio positivo in generale sul lavoro svolto fin qui dalla Commissione Provinciale, alla quale partecipano tutte le istituzioni interessate alle problematiche sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. La Commissione, a cui partecipano anche le associazioni di categoria, opera a più livelli: dall'informazione, alla predisposizione di protocolli d'intervento,  come nel caso dei protocolli tra Asl e Vigili del Fuoco e Asl e Direzione provinciale del Lavoro. 

In occasione della settimana europea della salute  e della sicurezza sul lavoro Cgil,Cisl e Uil, per sostenere la piattaforma per la sicurezza nei luoghi di lavoro recentemente approvata a Modena, indicono per giovedì 19 ottobre un presidio di due ore, a partire dalle 10.00, in Prefettura e per  venerdì 20 ottobre una fermata di quindici minuti.

M.M.

                           

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