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Varese-laghi
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Ore 16.26.44
Giorno
07/06/07
Luino – Passata l'emergenza il Municipio tenta di fare un primo bilancio dei danni. Domani riaprono le scuole, forse nel pomeriggio di oggi un'ordinanza per la bollitura dell'acqua a titolo preventivo
Mentasti chiama gli imprenditori per valutare i danni subiti 

E' durata circa un'ora la riunione convocata d'urgenza dal sindaco di Luino, Gianercole Mentasti, per fare il punto della situazione sui danni provocati dalla piena del lago.

Così alle 12.30 di mercoledì 18 ottobre nella sala consigliare del Municipio era presente quasi interamente la giunta, oltre ai rappresentanti delle Forze dell'Ordine e i tecnici comunali che hanno composto in questi giorni l'unità di crisi per fronteggiare l'emergenza lago.
Presenti alla riunione anche i rappresentanti delle associazioni di categoria: Unione Industriali, Confartigianato, Associazione Piccole Imprese.

Le prime considerazioni sono state fatte in merito al miglioramento del livello del lago, diminuito di qualche decina di centimetri, e della portata del fiume Tresa, spaventosamente ingrossatosi nei giorni scorsi e oggi rientrato entro i livelli di guardia. La situazione viabilistica è migliorata, ma sono ancora bloccati i ponti sul Tresa e la strada per Lavena Ponte Tresa che probabilmente - dicono i tecnici - riaprirà tra un paio di giorni.

Nel corso della riunione il Sindaco ha espresso la viva intenzione di utilizzare tutti i mezzi per fare pressioni nei confronti del Governo affinché venga posto lo stato d'emergenza, o quantomeno lo stato di calamità naturale (la prima delle due misure sarebbe la più auspicabile in quanto permetterebbe un più incisivo potere decisionale per far fronte alla crisi), misura, questa, che in una comunicazione fax il sottosegretario agli interni Brutti ha individuato come probabile nei prossimi giorni.

Il problema principale è stato sollevato dai numerosi rappresentanti di categoria che hanno lamentato danni ingenti ai diversi esercizi commerciali, alcuni dei quali completamente allagati, altri con le cantine  e i magazzini assolutamente impraticabili. 
Impossibile quantificare i danni con precisione cosicché il Municipio metterà a disposizione una modulistica apposita nella quale i titolari delle attività danneggiate dovranno segnalare - anche mediante fotografie - le condizioni degli esercizi.
Il provvedimento, utile al comune per fare una valutazione di massima, verrà al più presto trasmesso alla Prefettura di Varese, che ha disposto la redazione dello stesso entro tempi brevissimi.
Parte dei danni subiti dagli imprenditori saranno comunque a carico delle Cooperative di garanzia o dei fondi di solidarietà che le diverse associazioni metteranno probabilmente a disposizione dei danneggiati.

Analoghe misure per censire i danni alle attività commerciali sembra siano state prese anche in altri comuni allagati come Laveno Mombello.

Oggi è apparso a Luino un primo timido sole e domani le scuole riapriranno; tuttavia il disagio è ancora evidente per il lungolago: come ha affermato il geometra Parapini dell'ufficio tecnico, la zona di viale Dante è ancora priva di energia elettrica e telefono, mentre non sarebbero presenti problemi rispetto all'erogazione di gas e acqua.
Allarme nei giorni scorsi per l'allagamento di due cisterne contenenti gasolio e kerosene, sostanze che tuttavia sono state in gran parte aspirate con apposite pompe.

Nel corso delle prossime ore potrebbe venir ordinata la bollitura dell'acqua dell'acquedotto pubblico ad uso alimentare, una misura - ha affermato il primo cittadino - che è da ritenersi idonea unicamente a titolo preventivo, data l'assenza di analisi (in corso d'attuazione) che indicherebbero un inquinamento.

Forse nei prossimi giorni si riuniranno i Sindaci dei comuni rivieraschi colpiti dall'esondazione per fare il punto della situazione nella sponda lombarda del Verbano.

                                                                                Andrea Camurani

                           

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