| E' durata circa un'ora la riunione convocata d'urgenza
dal sindaco di Luino, Gianercole Mentasti, per fare il punto della situazione sui danni
provocati dalla piena del lago.
Così alle 12.30 di mercoledì 18 ottobre nella sala consigliare del
Municipio era presente quasi interamente la giunta, oltre ai rappresentanti delle Forze
dell'Ordine e i tecnici comunali che hanno composto in questi giorni l'unità di crisi per
fronteggiare l'emergenza lago.
Presenti alla riunione anche i rappresentanti delle associazioni di categoria: Unione
Industriali, Confartigianato, Associazione Piccole Imprese.
Le prime considerazioni sono state fatte in merito al miglioramento
del livello del lago, diminuito di qualche decina di centimetri, e della portata del fiume
Tresa, spaventosamente ingrossatosi nei giorni scorsi e oggi rientrato entro i livelli di
guardia. La situazione viabilistica è migliorata, ma sono ancora bloccati i ponti sul
Tresa e la strada per Lavena Ponte Tresa che probabilmente - dicono i tecnici - riaprirà
tra un paio di giorni.
Nel corso della riunione il Sindaco ha espresso la viva intenzione
di utilizzare tutti i mezzi per fare pressioni nei confronti del Governo affinché venga
posto lo stato d'emergenza, o quantomeno lo stato di calamità naturale (la prima delle
due misure sarebbe la più auspicabile in quanto permetterebbe un più incisivo potere
decisionale per far fronte alla crisi), misura, questa, che in una comunicazione fax il
sottosegretario agli interni Brutti ha individuato come probabile nei prossimi giorni.
Il problema principale è stato sollevato dai numerosi rappresentanti di
categoria che hanno lamentato danni ingenti ai diversi esercizi commerciali, alcuni dei
quali completamente allagati, altri con le cantine e i magazzini assolutamente
impraticabili.
Impossibile quantificare i danni con precisione cosicché il Municipio metterà a
disposizione una modulistica apposita nella quale i titolari delle attività danneggiate
dovranno segnalare - anche mediante fotografie - le condizioni degli esercizi.
Il provvedimento, utile al comune per fare una valutazione di massima, verrà al più
presto trasmesso alla Prefettura di Varese, che ha disposto la redazione dello stesso
entro tempi brevissimi.
Parte dei danni subiti dagli imprenditori saranno comunque a carico delle Cooperative di
garanzia o dei fondi di solidarietà che le diverse associazioni metteranno probabilmente
a disposizione dei danneggiati.
Analoghe misure per censire i danni alle attività commerciali
sembra siano state prese anche in altri comuni allagati come Laveno Mombello.
Oggi è apparso a Luino un primo timido sole e domani le scuole
riapriranno; tuttavia il disagio è ancora evidente per il lungolago: come ha affermato il
geometra Parapini dell'ufficio tecnico, la zona di viale Dante è ancora priva di energia
elettrica e telefono, mentre non sarebbero presenti problemi rispetto all'erogazione di
gas e acqua.
Allarme nei giorni scorsi per l'allagamento di due cisterne contenenti gasolio e kerosene,
sostanze che tuttavia sono state in gran parte aspirate con apposite pompe.
Nel corso delle prossime ore potrebbe venir ordinata la bollitura
dell'acqua dell'acquedotto pubblico ad uso alimentare, una misura - ha affermato il primo
cittadino - che è da ritenersi idonea unicamente a titolo preventivo, data l'assenza di
analisi (in corso d'attuazione) che indicherebbero un inquinamento.
Forse nei prossimi giorni si riuniranno i Sindaci dei comuni
rivieraschi colpiti dall'esondazione per fare il punto della situazione nella sponda
lombarda del Verbano.
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