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Ore 16.26.05
Giorno
07/06/07
Varese – Molte strade restano interrotte e la situazione è ancora sotto controllo, ma il peggio sembra esser passato
Finalmente il sole

Il peggio sembra passato. Le acque iniziano a ritirarsi e salvo pesanti precipitazioni, per ora non previste, tra un paio di giorni si dovrebbe tornare alla normalità.
Il sospiro di sollievo non può nascondere tutto il disastro dei giorni passati. I paesi in riva al Lago Maggiore sono in ginocchio. Le attività economiche, soprattutto di tipo turistico sono danneggiate per centinaia di milioni e  ci vorrà molto lavoro prima di ritornare alla normalità.

Il lago Maggiore scende di un centimetro all’ora, e nell’ultima notte il suo livello è sceso di 30 centimetri (dall’altezza record di 5,56 sopra lo zero idrometrico al dato delle sette di mattina che vede il lago a quota 5,22) il peggio sembra passato, ma per tornare alla normalità (cioè 2,76 m sopra lo zero idrometrico a Laveno) ci vorranno ancora due o tre giorni.

Le strade permangono pressoché tutte chiuse: in particolare, va ricordata la chiusura di della provinciale 69 a Sesto Calende, Portovaltravaglia e Laveno e della provinciale 4 tra Angera e Ranco e della provinciale 61tra Ponte Tresa e Luino.

Due sole sono le segnalazioni di riapertura delle strade: la provinciale 69 è riaperta all’altezza di Brezzo di Bedero, ed è riaperta la provinciale 5 della Val Veddasca a Maccagno.

Per ovviare ai disagi della chiusura del valico di Zenna, E’stata ampliata la fascia di apertura del vicino valico di Fornasetto: il valico, che prima apriva alle 6 di mattina, ora apre alle 5. La chiusura invece è stata posticipata dalle 23 all’una di notte.

                           

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