| Unaltra inchiesta sulla pedofilia scuote la provincia di Varese. Un
uomo di 35 anni è da ieri mattina rinchiuso nel carcere dei Miogni con unaccusa
gravissima, aver commesso atti sessuali con le due nipotine minorenni, figlie della
sorella. Pochi i particolari emersi fino a questo momento dopo lesecuzione
dellordinanza emessa dal gip Ottavio DAgostino su richiesta del pubblico
ministero Sara Arduini. Linchiesta è partita da una segnalazione arrivata alla
Squadra Mobile: a presentarla è stata unamica della madre delle bambine. La madre
stessa si sarebbe mostrata allinizio del tutto incredula; ma la polizia ha
irrobustito la denuncia iniziale con altre prove, poi sottoposte al magistrato.
Luomo, di cui si conosce solo letà, 35 anni, avrebbe ripetutamente abusato in
particolare di una delle due bambine. La cattura dellindagato ha avuto anche un
risvolto inconsueto: il tribunale dei minori di Milano ha disposto lallontanamento
delle due vittime dallambiente familiare. Le bambine sono state trasferite in un
istituto. E una decisione della quale non si conoscono al momento le motivazioni.
Linchiesta della Mobile conferma però come siano spesso lambiente familiare o
le persone più vicine ai minori bersagli degli abusi il terreno dazione dei
pedofili. Largomento tiene daltro canto banco in questi giorni proprio negli
ambienti giudiziari di Varese: pochi giorni fa sono tornati in libertà per decorrenza
termini due uomini accusati di atti sessuali con bambini; le famiglie dei minori temono
adesso che i figli possano nuovamente venire in contatto con gli indagati. .
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