Sul volto di Mauro Temperelli (nella foto a destra)
si legge l'amarezza e la preoccupazione per gli avvenimenti di questi giorni. Il
segretario difende l'operato della sua struttura. "Mi dispiace che
qualcuno usi la Camera di Commercio strumentalmente. Abbiamo sempre agito nel rispetto
delle leggi. Se questa Camera funziona bene è grazie alla professionalità dei suoi
dipendenti. Se vengono tratti in ballo fatti camerali si potrà facilmente constatare che
tutto è stato fatto nel pieno rispetto della normativa vigente e della divisione dei
ruoli".
Mauro Temperelli crede molto al suo lavoro. Bastava guardarlo nelle serate della fiera, un
po' della sua fiera. Entusiasta, attento alle riflessioni dei suoi interlocutori, ha
sempre manifestato l'orgoglio per la sua autonomia rivendicata in ogni occasione. La sua
nomina ha portato una ventata di freschezza. In questi mesi ha guardato con attenzione a
quanto di nuovo si muove sul territorio varesino, cercando di farlo emergere
In accordo con altre strutture, vedi Formas, ha realizzato il forum sull'e-business. Ha
voluto rivedere alcuni aspetti della fiera premiando la creatività del varesotto
allestendo uno spazio sulle invenzioni.
La sua preoccupazione, condivisa in queste ore da molti altri, è che una resa dei conti
interne a logiche diverse da quelle di chi deve gestire un ente pubblico, possa trascinare
tutto nella bufera. È normale quindi che non accetti giudizi sommari e che affermi che
"tutte le decisioni sono state adottate dalla giunta ed eseguite dalla struttura come
prevede la legge". Sul fronte delle realtà presenti nel consiglio camerale prevale un
atteggiamento di prudenza. Marco Molteni, segretario generale della Uil, membro
anche della giunta camerale invita alla prudenza. "Non vogliamo farci
strumentalizzare da nessuno. Certo che se Guidali ha perso la fiducia occorre trovare una
soluzione che eviti il blocco delle attività. Questo però va fatto nella massima
trasparenza e senza colpi bassi verso nessuno. Altrettanto certo è che se ci sono state
irregolarità queste vanno denunciate".
Il segretario dell'Api Enrico Ottolini si
esprime con eloquenti termini calcistici. "Finora non siamo scesi in campo perché
non si capisce che partita si stia giocando. sembrerebbe una cosa interna agli artigiani.
Lasciamo quindi che la fiera delle vanità abbia il suo corso. Il primo tempo è stato
bello e divertente, ma è nel secondo che segneremo i nostri gol. mai come ora tutti si
accorgono dei nostri consiglieri. Loro agiranno con attenzione anche perché sono il
riferimento di tanti imprenditori e la loro azione deve essere tale che in quella si
riconoscano i mille "Brambilla" della nostra associazione".
Nell'associazione artigiani intanto è di nuovo calato il
silenzio. Martedì 3 si riuniscono la giunta e il comitato di presidenza e allora si
potrebbe sapere se ci sono state o meno evoluzioni.
Sul fronte legale bocche cucite. Dallo studio Bonomi,
avvocato di fiducia di Guidali c'è un secco no-comment, mentre da quello di Salvatore,
consulente della Camera di commercio, si rimanda di qualche giorno ogni possibile
dichiarazione.
Certamente questa situazione non potrà continuare per
molto. Ne tanto meno è credibile che tutto torni come prima, come niente fosse successo.
La tempesta di questi giorni lascerà delle belle ferite e molti potrebbero restarne
colpiti. Un clima che oggi lascia intravedere solo un momento di quiete nel mezzo di una
tempesta. Una di quelle vere e non con gli effetti speciali degli studi holliwoodiani.
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