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Ore 16.26.15
Giorno
07/06/07
Caso Daverio: i ragazzi "occupano"
Varese –  Finisce con un nulla di fatto l'incontro tra l'assessore provinciale all'Istruzione e i ragazzi di ragioneria che occupano il Daverio
Fumata nera per il caso ITC/ITPA

assessore.jpg (5835 byte)Non s'incontrano istituzioni e popolazione scolastica. Parlano urlano, si scontrano ma non vengono a capo di nulla. Niente di fatto quindi sulla questione ITC/ITPA nonostante l'assessore all'Istruzione Pubblica provinciale Andrea Gambini si sia presentato al "Daverio"  affrontando una platea esasperata formata da studenti, professori e genitori di ragioneria.
La coabitazione forzata con i periti non piace a nessuno: non piace all'ITC perchè ha perso la sua ala storica e si trova a dover affrontare carenze di spazi, insufficienza di servizi igienici, perdita di un sistema di cablaggio già attuato che avrebbe avviato il progetto multimediale approvato e finanziato dallo Stato con 42 milioni; non piace all'ITPA che si trova senza ingresso, con i gabinetti fatiscenti, senza un impianto elettrico sufficiente ad alimentare i suoi laboratori.
Eppure, quella era l'unica soluzione possibile, in attesa della nuova stecca. E così, questo pomeriggio, per oltre due ore si sono confrontati per capire come mai i ragionieri, dopo anni di disagi per i lavori di ristrutturazione, abbiamo dovuto cedere le proprie aule e occupare l'ala che lo scorso anno ospitava i periti. Perchè, dopo tanti problemi, quando la scuola iniziava a "sistemarsi", è piovuta questa grana che li penalizza nuovamente.alunni.jpg (8774 byte)
Tanta, troppa la carne al fuoco, molte le accuse, determinanti le incomprensioni per decretare il fallimento dell'incontro.
«Non sono per nulla soddisfatto - afferma Rudi, uno dei capi dell'occupazione studentesca - mi hanno presentato ancora dei progetti, ancora carte. Ma non abbiamo sentito nulla di nuovo.»
«Il confronto è rinviato a mercoledì - rivela l'assessore Gambini - verremo qui per verificare se le aule in cui si sono spostati i ragionieri, essendo più piccole, non permettono il corretto svolgimento delle attività didattiche.»
Quindi tra due giorni un nuovo confronto. Magari si potranno affrontare costruttivamente alcune ipotesi di suddivisione degli spazi che sono state discusse a gruppetti una volta chiusa l'assemblea. 

                                   Alessandra Toni

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