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Varese-laghi
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Ore 16.26.10
Giorno
07/06/07
 
Ispra - Nel corso dell'ultimo consiglio comunale del ventinove settembre l'opposizione contesta alla maggioranza una esosa politica tributaria e strane ambiguità nella gestione urbanistica
Un nuovo grande centro commerciale a Ispra? 

Riceviamo e pubblichiamo
Il clima rassegnato di questo paese sulle sponde, ahime' ancora in gran parte inquinate del Verbano (per mancanza di fognature all'ombra del più grande centro di ricerche europeo) è stato turbato dal modo con cui è stato gestito il recupero dell'ICI. Così la minoranza, composta dai quattro consiglieri della lista "Libertà di crescere" e dal consigliere di AN ha voluto scoperchiare la pentola della politica tributaria del Comune. 
Dopo aver richiamato l'attenzione dei cittadini con una lettera di informazione, sui "numeri" della pressione fiscale comunale, che a Ispra è particolarmente alta e sempre in crescita, rispetto agli altri comuni della zona, ha chiesto di mettere il punto in discussione al consiglio comunale. 
Il rifiuto a concedere questo dibattito in questo consiglio, ha originato il primo scontro che poi è continuato sempre più acceso su decisioni di politica urbanistica. Due sono i punti sui quali la minoranza fortemente contestato l'attuale maggioranza. 
Il primo punto è una variante del piano regolatore per consentire una grande speculazione edilizia, con un altro grande insediamento commerciale sulla via Fermi, una strada di circonvallazione già congestionata e degradata dal punto di vista urbanistico. La minoranza ha insistito nella necessità di effettuare prima un piano di inquadramento di tutta l'area di via Fermi, dal punto di vista traffico, sicurezza, ambiente e solo dopo discutere la compatibilità di speculazioni private. Ma la proposta non è stata presa in considerazione. La minoranza ha deciso quindi di formare un comitato di quartiere per l'area di via Fermi (un'area che ha ancora le fogne a cielo aperto) per dare forza alla difesa degli interessi pubblici, lasciando all'amministrazione la responsabilità di curare gli interessi privati della speculazione fondiaria urbana. 
Il secondo punto è un'altra variante al piano regolatore per permettere di costruire un club-house per un campo di golf, proprio vicino allo stabilimento Condenser e nello stesso tempo creare una procedura accelerata per autorizzare l'ampliamento dello stesso stabilimento. Qui la minoranza denuncia la schizofrenia di una gestione urbanistica che crea situazioni conflittuali: non si sa se per favorire attività elitarie, come quelle dell'esercizio di un campo di golf o se per favorire attività produttive che creano occupazione. 

Gruppi consiliari di opposizione "Libertà di crescere" e An. 

                                    

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