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Ore 16.26.36
Giorno
07/06/07
Luino- Nel corso della riunione sono emerse le linee guida su come i Sindaci hanno affrontato l’emergenza causata dall’esondazione del lago. Una linea comune per presentare l’entità dei danni al Prefetto di Varese che le amministrazioni comunali incontreranno nel corso della prossima settimana
I Sindaci del Verbano uniti dall’emergenza lago

Un fronte comune di sindaci, da Pino Lago maggiore a Sesto Calende, per fronteggiare l’emergenza lago. E’ stato questo il risultato della conferenza dei Sindaci del Verbano riunitasi a Luino nel tardo pomeriggio di venerdì 20 ottobre.

 

La riunione, - annunciata dal Sindaco di Luino Gianercole Mentasti nei giorni scorsi -avrebbe dovuto rappresentare la sede per definire le linee guida qualora il Governo non avesse disposto lo stato di emergenza per le zone colpite dall’esondazione del Lago Maggiore, si è rivelata ugualmente utile per scambiare informazioni su come sono stati mossi i primi passi verso la quantificazione dei danni e l’eventuale richiesta di risarcimenti statali per i centri più colpiti.

Una prima considerazione è stata fatta proprio da Mentasti che ha sottolineato quanto sia "importante non illudere i cittadini sui risarcimenti segnalati nelle schede distribuite dai municipi in seguito all’esondazione: si tratta di una vera e propria autocertificazione che le amministrazioni avranno il compito di presentare alla Prefettura, ma che di fatto non garantisce un rimborso, data l’entità dei fondi stanziati dal Governo che almeno in questa prima fase copriranno le spese per gli interventi urgenti e dovranno venir divisi tra le aree colpite dalle esondazioni e dalle piene dei fiumi in un territorio ben al di là della sola Provincia di Varese".

Dello stesso avviso anche l’assessore al Bilancio Vincenzo Liardo che ha sottolineato "l’importanza, in queste ore, della creazione di un fronte comune tra i sindaci affinché la seconda fase degli stanziamenti possa tener conto dei danni effettivamente subiti dalle abitazioni private, oltre che dalle imprese e dalle infrastrutture pubbliche. A tal fine sarà necessario identificare i referenti politici territoriali cui fare le debite pressioni affinché possa iniziare un dialogo con le autorità cui compete l’erogazione di fondi".

E il fronte comune si è costituito, data l’adesione di massima di tutti i comuni presenti all’assemblea - alla riunione erano assenti i rappresentanti dei comuni di Laveno, Brezzo di Bedero, Besozzo e Tronzano – affinchè sia possibile vedere al più presto risultati in termini di aiuti.

Anche il sindaco di Germignaga Garagnani ha sottolineato l’importanza di una rapida quantificazione dei danni, che nel territorio comunale di sua competenza ammonterebbero a circa 2 miliardi per le attività produttive, oltre a 800 e 600 milioni rispettivamente per danni al patrimonio comunale e a quelli subiti dai privati.

Molti disagi, anche se con danni minori, anche a piccoli centri dell’alto Verbano come Castelveccana e Portovaltravaglia scampati all’isolamento solo grazie alla SP31, che "nonostante i disagi dovuti alle diverse strettoie presenti nelle frazioni da tempo segnalate alla Provincia – ha affermato il vicesindaco di Porto Bruno Barassi – ci ha permesso di muoverci su un percorso alternativo alla strada panoramica completamente allagata".

L’amministrazione comunale Luinese si è detta favorevole a farsi carico di operare da tramite tra le amministrazioni del Verbano e la Prefettura, oltre ai politici locali che avranno il compito di portare in Parlamento le richieste di rimborso danni che ammontano in tutta la riva magra a svariate decine di miliardi.

Intanto nel pomeriggio hanno fatto visita a Luino i Senatori Pietro Pellicini di AN e Umberto Bossi, segretario della Lega Nord.

L’incontro col Prefetto di Varese, che avrà luogo nel corso della prossima settimana, verterà quindi su alcuni punti prioritari decisi dall’assemblea: la valutazione dei danni e la relativa consegna delle schede compilate dai privati e dalle amministrazioni, l’eventuale incontro con le associazioni di categoria, e l’individuazione degli interlocutori politici a livello territoriale.

Andrea Camurani      

                  

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