Un fronte comune di sindaci, da Pino Lago maggiore a Sesto Calende, per
fronteggiare lemergenza lago. E stato questo il risultato della conferenza dei
Sindaci del Verbano riunitasi a Luino nel tardo pomeriggio di venerdì 20 ottobre.
La riunione, - annunciata dal Sindaco di Luino Gianercole Mentasti nei giorni scorsi
-avrebbe dovuto rappresentare la sede per definire le linee guida qualora il Governo non
avesse disposto lo stato di emergenza per le zone colpite dallesondazione del Lago
Maggiore, si è rivelata ugualmente utile per scambiare informazioni su come sono stati
mossi i primi passi verso la quantificazione dei danni e leventuale richiesta di
risarcimenti statali per i centri più colpiti.
Una prima considerazione è stata fatta proprio da
Mentasti che ha sottolineato quanto sia "importante non illudere i cittadini sui
risarcimenti segnalati nelle schede distribuite dai municipi in seguito
allesondazione: si tratta di una vera e propria autocertificazione che le
amministrazioni avranno il compito di presentare alla Prefettura, ma che di fatto non
garantisce un rimborso, data lentità dei fondi stanziati dal Governo che almeno in
questa prima fase copriranno le spese per gli interventi urgenti e dovranno venir divisi
tra le aree colpite dalle esondazioni e dalle piene dei fiumi in un territorio ben al di
là della sola Provincia di Varese".
Dello stesso avviso anche lassessore al Bilancio Vincenzo Liardo che ha
sottolineato "limportanza, in queste ore, della creazione di un fronte comune
tra i sindaci affinché la seconda fase degli stanziamenti possa tener conto dei danni
effettivamente subiti dalle abitazioni private, oltre che dalle imprese e dalle
infrastrutture pubbliche. A tal fine sarà necessario identificare i referenti politici
territoriali cui fare le debite pressioni affinché possa iniziare un dialogo con le
autorità cui compete lerogazione di fondi".
E il fronte comune si è costituito, data ladesione di massima di tutti i comuni
presenti allassemblea - alla riunione erano assenti i rappresentanti dei comuni di
Laveno, Brezzo di Bedero, Besozzo e Tronzano affinchè sia possibile vedere al più
presto risultati in termini di aiuti.
Anche il sindaco di Germignaga Garagnani ha
sottolineato limportanza di una rapida quantificazione dei danni, che nel territorio
comunale di sua competenza ammonterebbero a circa 2 miliardi per le attività produttive,
oltre a 800 e 600 milioni rispettivamente per danni al patrimonio comunale e a quelli
subiti dai privati.
Molti disagi, anche se con danni minori, anche a piccoli centri dellalto Verbano
come Castelveccana e Portovaltravaglia scampati allisolamento solo grazie alla SP31,
che "nonostante i disagi dovuti alle diverse strettoie presenti nelle frazioni da
tempo segnalate alla Provincia ha affermato il vicesindaco di Porto Bruno Barassi
ci ha permesso di muoverci su un percorso alternativo alla strada panoramica
completamente allagata".
Lamministrazione comunale Luinese si è detta favorevole a farsi carico di
operare da tramite tra le amministrazioni del Verbano e la Prefettura, oltre ai politici
locali che avranno il compito di portare in Parlamento le richieste di rimborso danni che
ammontano in tutta la riva magra a svariate decine di miliardi.
Intanto nel pomeriggio hanno fatto visita a Luino i Senatori Pietro Pellicini di AN e
Umberto Bossi, segretario della Lega Nord.
Lincontro col Prefetto di Varese, che avrà luogo nel corso della prossima
settimana, verterà quindi su alcuni punti prioritari decisi dallassemblea: la
valutazione dei danni e la relativa consegna delle schede compilate dai privati e dalle
amministrazioni, leventuale incontro con le associazioni di categoria, e
lindividuazione degli interlocutori politici a livello territoriale.