Oltre duemilacinquecento visitatori in diciassette giorni. Adulti e bambini, papà
e mamme con prole al seguito, tutti in visita al Castello di Masnago. Una media di cinque
classi al giorno, elementari e medie. Ad attenderli "Il giardino delle scienze",
mostra scientifica interattiva ospitata dal Museo di arte contemporanea.
Un piccolo miracolo. Certo parlare di miracolo nel caso di una mostra scientifica è
un po' paradossale, ma la definizione non puo' essere che quella, considerato che questa
mostra è soprattutto il frutto dello sforzo organizzativo di volontari, persone che hanno
offerto il loro tempo, le loro competenze e, nel caso degli ospitanti, il loro spazio, ad
un avvenimento che ha decisamente un sapore europeo. Tra gli organizzatori infatti la
Comunità francese del Ccr di Ispra (è il semestre francese del Centro di ricerca
comunitario) e il Comitato culturale.
«Questa è stata
una bella esperienza - dice Alexandre Zenié (nella foto a destra),
organizzatore dell'evento- che meriterebbe di avere un futuro. Le persone che sono
passate da questa mostra hanno potuto giocare con la scienza, sperimentare e provare la
gioia della scoperta. Per noi che l'abbiamo organizzata ci sarebbe il desiderio e la gioia
di rifare tutto ciò. Da parte mia ringrazio lo staff del Castello di Masnago e tutti
coloro che con la loro opera di volontariato mi hanno aiutato a realizzare "il
giardino delle scienze", compresi gli sponsor».
Da ultimo, ma non meno importante, il ciclo di conferenze sui temi
riguardanti la divulgazione scientifica, l'utilità e la necessità della ricerca
scientifica. Sul piano della vivacità e del livello, il dibattito introdotto e stimolato
dai relatori è stato di altissimo livello, lo stesso però non si puo' dire della
partecipazione. Vuoi un po' l'orario infelice, vuoi un po' il tempo inclemente che non
invogliava certo il pellegrinaggio verso il maniero di Masnago, poca e scarsa, per
non dire inesistente, è stata la presenza del mondo accademico varesino, eccezion fatta
per chi doveva assolvere ai propri doveri istituzionali.
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