| Le invio una
lettera a suo tempo inviata anche al FAI dal Presidente dell'Associazione Commercianti di
Varese Comm. Bottinelli, relativa alla possibilità che un ennesimo centro commerciale
possa sorgere in Comune di Gemonio a ridosso di uno dei più bei monumenti romanici del
Varesotto: la Chiesa di San Pietro. Conosco bene la zona in
quanto il FAI è proprietario, a pochi chilometri da Gemonio, di Villa della Porta
Bozzolo. Fino a qualche anno fa la strada per chi giungeva a Casalzuigno da Milano
attraversava, dopo l'abitato di Besozzo, un'incantevole pianura segnata da filari di
alberi, dominata dalla sagoma delle colline della Valcuvia e coronata, alla fine di un
lungo rettilineo, dal magnifico complesso romanico di San Pietro.
Era il modo più corretto di accogliere il visitatore che si recava
in Valcuvia o a Laveno sul Lago Maggiore per conoscerne le bellezze artistiche e
naturalistiche. Da pochi anni l'incantevole pianura è diventata uno dei soliti deprimenti
agglomerati di capannoni industriali, costruiti con intenti speculativi e oggi affittati o
venduti, da chi li costruì, a vari centri di discount alimentari o attività consimili.
l?incanto di un altro dei pochi luoghi della provincia di Varese
ancora intatti è svanito per sempre in pochi mesi.
Alla giusta preoccupazione del Comm. Bottinelli che vede,
nell'eventualità di un nuovo centro di grande distribuzione, un grave pericolo per la
sopravvivenza dei piccoli esercizi commerciali che ancora riescono a sopravvivere nei
centri storici dei paesi della zona, si aggiunge dunque l'ulteriore e nuovo allarme del
Fai per la continua e miope politica delle Autorità locali di proseguire nel saccheggio
del paesaggio - bene comune - a favore di interessi privati non giustificati da reali
esigenze della comunità.
E' doloroso constatare come il Varesotto, zona particolarmente
beneficiata da un paesaggio straordinario, non capisca come, privandosi pezzo dopo pezzo
di questi insostituibili doni, si precluda la possibilità di fare del turismo culturale
una delle ricchezze del proprio futuro.
Si fa appello, dunque, a codesta Soprintendenza e alle Autorità che
leggono per conoscenza e gà a suo tempo coinvolte dalla lettera del Comm. Bottinelli,
perchè si possano predisporre gli opportuni vincoli di tutela.
Dottor Marco Magnifico
Direttore Culturale
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