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Ore 16.26.34
Giorno
07/06/07
Varese –  La fondazione prende posizione per tutelare la chiesa di san Pietro
Il Fai contro il centro commerciale a Gemonio

Riceviamo e pubblichiamo

Le invio una lettera a suo tempo inviata anche al FAI dal Presidente dell'Associazione Commercianti di Varese Comm. Bottinelli, relativa alla possibilità che un ennesimo centro commerciale possa sorgere in Comune di Gemonio a ridosso di uno dei più bei monumenti romanici del Varesotto: la Chiesa di San Pietro.

Conosco bene la zona in quanto il FAI è proprietario, a pochi chilometri da Gemonio, di Villa della Porta Bozzolo. Fino a qualche anno fa la strada per chi giungeva a Casalzuigno da Milano attraversava, dopo l'abitato di Besozzo, un'incantevole pianura segnata da filari di alberi, dominata dalla sagoma delle colline della Valcuvia e coronata, alla fine di un lungo rettilineo, dal magnifico complesso romanico di San Pietro.

Era il modo più corretto di accogliere il visitatore che si recava in Valcuvia o a Laveno sul Lago Maggiore per conoscerne le bellezze artistiche e naturalistiche. Da pochi anni l'incantevole pianura è diventata uno dei soliti deprimenti agglomerati di capannoni industriali, costruiti con intenti speculativi e oggi affittati o venduti, da chi li costruì, a vari centri di discount alimentari o attività consimili.

l?incanto di un altro dei pochi luoghi della provincia di Varese ancora intatti è svanito per sempre in pochi mesi.

Alla giusta preoccupazione del Comm. Bottinelli che vede, nell'eventualità di un nuovo centro di grande distribuzione, un grave pericolo per la sopravvivenza dei piccoli esercizi commerciali che ancora riescono a sopravvivere nei centri storici dei paesi della zona, si aggiunge dunque l'ulteriore e nuovo allarme del Fai per la continua e miope politica delle Autorità locali di proseguire nel saccheggio del paesaggio - bene comune - a favore di interessi privati non giustificati da reali esigenze della comunità.

E' doloroso constatare come il Varesotto, zona particolarmente beneficiata da un paesaggio straordinario, non capisca come, privandosi pezzo dopo pezzo di questi insostituibili doni, si precluda la possibilità di fare del turismo culturale una delle ricchezze del proprio futuro.

Si fa appello, dunque, a codesta Soprintendenza e alle Autorità che leggono per conoscenza e gà a suo tempo coinvolte dalla lettera del Comm. Bottinelli, perchè si possano predisporre gli opportuni vincoli di tutela.

Dottor Marco Magnifico
Direttore Culturale

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