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| Varese Si
è conclusa la "querelle" del Daverio. L'istituto spartito da ragionieri, periti
e geometri secondo un nuovo piano che soddisfa tutti |
| Caso Daverio: è
pace! |
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Il caso Daverio è chiuso. I
presidi dell'Itc, dell'Itpa, dell'Itcg e l'assessore provinciale alla Pubblica Istruzione
sono arrivati ad una conclusione soddisfacente per tutti.
Ragionieri, periti e geometri si spartiranno l'istituto Daverio secondo una nuova
distribuzione, pensata dall'assessore Gambini sulla base delle rimostranze dei ragazzi di
ragioneria che hanno occupato la scuola, delle diverse esigenze di ogni istituto e dei
sopralluoghi effettuati nei giorni scorsi.
In base alla nuova disposizione, i futuri ragionieri tornano ad occupare l'ala storica del
Daverio, cioè le due "stecche" che danno su via XXV Aprile. I periti si
riappropriano della "stecca" centrale, che occupavano già lo scorso anno,
guadagnando, però, i mille metri quadrati dello stabile chiamato ex Provveditorato. Per i
geometri, nessuna variazione di sede, solo una contrazione, dovuta, anche, al minor numero
di iscrizioni.
Tutti soddisfatti, quindi?
"È stata dura ma il risultato è stato ottimo- afferma soddisfatto l'assessore Gambini
- La difficoltà maggiore è stata quella di far saltare il muro contro muro che si era
creato. Ora porterò la nuova soluzione in commissione dove non penso di trovare ostacoli.
Già martedì, perciò, i ragazzi faranno un nuovo trasloco."
"La soluzione ci soddisfa pienamente - fa eco il preside dell'Itpa Rosario Oieni -
abbiamo ottenuto gli spazi di cui avevamo bisogno. Nell'ex Provveditorato ci sono sei
laboratori, molti uffici e una biblioteca: proprio ciò che chiedevamo.Gli studenti
torneranno nella vecchia ala ma, rispetto allo scorso anno, avremo anche l'ultimo
piano."
Tutto bene quel che finisce bene, dunque. Ma perché dopo mesi di liti e riunioni, la
soluzione è emersa in pochi giorni dopo la sollevazione studentesca?
"La svolta è arrivata dalla decisione del Comune di Varese di non voler costruire la
nuova stecca - spiega Oieni - negando quella richiesta veniva meno tutto il progetto del
nostro trasferimento nell'ala principale del Daverio. Tramontata quell'ipotesi, siamo
tornati a ragionare daccapo, senza vincoli e limitazioni."
Ma se il comune ha bocciato il progetto di
ampliamento del Daverio, come si risolverà l'inagibilità del Casula in via Monterosa dal
2004?
"È un problema che spero di risolvere entro dicembre - assicura Gambini - ora
abbiamo appianato i contrasti della divisione. Da martedì, dopo la commissione, mi
metterò a lavorare su quella palazzina, che andrebbe messa a norma totalmente. Un
problema alla volta. C'è sempre una soluzione."
E buon anno scolastico a tutti! |
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Alessandra
Toni
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