Sette giorni dalla fine dell'evento calamitoso. Questo il tempo, stabilito
dalle linee guida regionali, che gli interessati potranno utilizzare per presentare le
richieste di risarcimento. Nel caso di Sesto Calende il termine per la presentazione dei
moduli è fissato per il mezzogiorno di venerdì per le unità produttive e lunedì per
quelle abitative. Un lasso di tempo molto ristretto a giudizio sia dell'Amministrazione
comunale, che richiederà infatti una proroga alla riunione dei sindaci del Medio Verbano
presso la prefettura, sia dei commercianti, artigiani e titolari di pubblici esercizi, ai
quali le procedure per la richiesta del risarcimento sono state spiegate nel corso della
serata di ieri in un incontro pubblico.
Un incontro tra amministratori e titolari di attività produttive già in previsione
prima dell'emergenza maltempo e che fra i suoi ordini del giorno poneva la discussione del
regolamento regionale del commercio e la riqualificazione di Piazza Garibaldi. Ovviamente
le contingenze hanno portato in prima piano la questione dei risarcimenti. L'iter di
massima da seguire è stato spiegato dall'Ing, Daniela Rovelli, responsabile del settore
manutentivo ecologico e tecnologico e durante l'emergenza della protezione civile.
Da oggi fino a venerdì tutti coloro che hanno subito danni dovranno compilare i moduli
di autocertificazione. Chi era presente all'incontro pubblico di ieri ha già potuto
ritirare la cartella da redarre con la descrizione dei danni e una stima fatta sulla base
di preventivi. A coloro che non c'erano il modulo verrà consegnato personalmente a
partire da oggi. Ai fini della quantificazione del danno non sono necessarie le perizie
tecniche. Ognuno sarà responsabile di quanto dichiarato e di quanto certificato dalla
documentazione scritta e fotografica. Tutti dati che saranno poi verificati al momento
dell'erogazione del fondo attraverso le fatture.
Sempre nel corso di questa settimana, sarà invece compito dei tecnici comunali
effettuare i sopralluoghi per verificare una prima congruità di quanto dichiarato.
Conseguentemente le auticertificazione saranno trasferite alle autorità regionali
competenti.
Se i tempi per le domande sono questi, nulla si sa invece su quelli di erogazione dei
fondi. Una idea più chiara sulla loro entità invece c'è. La Regione ha stabilito un
contributo massimo per le unità produttive del 50% del danno dichiarato ammissibile.
Sulla linea guida regionale si innesta l'ordinanza del ministero degli interni che prevede
un risarcimento massimo di quaranta milioni per le unità abitative e di sessanta per
quelle produttive.
Molti i presenti ieri sera e molti anche i dubbi. E tutti con i problemi relativi alla
propria condizione. Proprio per questo sarà istituito nei prossimi giorni, presso il
municipio uno sportello che si incaricherà di aiutare a risolvere determinate questioni,
ma soprattutto provvederà a definire un quadro generale della situazione, onnicomprensivo
di tutte le situazione, anche quelle non chiaramente definite dalle linee guida regionali.
Presenti alla serata anche i rappresentanti delle varie categorie, Ascom, Associazione
artigiani e Confesercenti. L'Associazione commercianti, che ha già provveduto a
distribuire presso i suoi aderenti i moduli per l'autocertificazione dei danni, come
Uniascom, l'unione provinciale di commercianti, ha già stanziato un fondo per coloro che
hanno subito perdite.
I moduli di autocertificazione per gli artigiani sono invece differenti e anch'essi
sono stati distribuiti ieri sera dai rappresentanti della categoria, che hanno ricordato
la non cumulatività delle richieste. In altre parole occorre scegliere in questo caso se
intraprendere la linea pubblica o privata, che nel caso dell'associazione artigiani
prevede un risarcimento pari al 15%.
Non risolverà certo tutti i problemi, ma a tutti i commercianti, gli artigiani e i
pubblici esercenti danneggiati che in questi giorni si sono visti recapitare la tassa dei
rifiuti, è stata concessa dall'Amministrazione una proroga fino al 2001 per il pagamento.