| Ci è
stato comunicato, purtroppo, che nella ennesima riunione, tenutasi il giorno 23/10 a
Milano per analizzare il progredire della situazione, il Servizio Veterinario della
Regione Lombardia ha confermato nuovamente ed incredibilmente il contenuto del Decreto
relativo emesso in Settembre. Senza alcuna
considerazione per i dati oggettivi, che tutti ormai conoscono perfettamente (l'ultimo dei
sette casi positivi riscontrati nel 2000 è stato rinvenuto il 14 luglio!), la Regione
Lombardia continua ad adottare come necessaria la chiusura dell'attività venatoria con il
cane dell' ex ATC N° 2.
Evidenziamo, nuovamente, la nostra totale disapprovazione
per il divieto voluto dalla Sanità Regionale non rilevando in tale decisione alcuna
ragione tecnica d'essere né logica conseguente all'esperienza maturata.
Alla luce di quanto sopra esposto avevamo quindi espresso
la necessità inderogabile di annullare il divieto ottenendo una nuova risorsa negativa
con un impatto incredibile ed irreparabile sulla stagione venatoria considerando che
un'apertura al Cinghiale con l'attuale divieto di uso dei cani equivale a non aprirla del
tutto.
Abbiamo pertanto richiesto un incontro urgentissimo con il Signor Assessore Regionale alla
Agricoltura e con il Direttore dell'ASL di Varese.
Deve continuare per tutti noi, a questo punto, la battaglia
che non ci deve spaventare e che ci deve portare ad annullare un divieto di uso del cane
quanto mai discriminatorio quanto inutile utilizzando tutti gli strumenti che la
democrazia ci mette a disposizione.
Si propone quindi ai vari interessati l'adozione della
seguente serie di iniziative atte ad evidenziare fermamente la nostra chiara
determinazione a non accettare una decisione tanto ottusa quanto inutile e palesemente
controproducente:
invitiamo i Presidenti dall'A.T.C. N.° 1 e CA a sospendere immediatamente i rimborsi dei
danni subiti dai terreni agricoli a causa dei cinghiali non essendo più in grado di
controllarne la popolazione (non sospendere i pagamenti aggiungerebbe la beffa al danno
subito).
Invitiamo i Capocaccia ed i Cacciatori di cinghiale ad autosospendere la caccia al
cinghiale per la stagione corrente richiedendo nel contempo il rimborso della quota
versata all'ATC (non ha senso pagare per un'attività ora non possibile).
Invitiamo tutti i cacciatori a sospendere ogni forma di collaborazione istituzionale in
atto con qualsivoglia autorità (non ha senso collaborare quando si è considerati
cittadini di serie B).
Federazione Italiana della Caccia
Sezione Provinciale di Varese
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