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Ore 16.26.24
Giorno
07/06/07
Varese - Comunicato della federazione italiana della Caccia
La peste suina "salva" il cinghiale dalle doppiette

Riceviamo e Pubblichiamo

Ci è stato comunicato, purtroppo, che nella ennesima riunione, tenutasi il giorno 23/10 a Milano per analizzare il progredire della situazione, il Servizio Veterinario della Regione Lombardia ha confermato nuovamente ed incredibilmente il contenuto del Decreto relativo emesso in Settembre.

Senza alcuna considerazione per i dati oggettivi, che tutti ormai conoscono perfettamente (l'ultimo dei sette casi positivi riscontrati nel 2000 è stato rinvenuto il 14 luglio!), la Regione Lombardia continua ad adottare come necessaria la chiusura dell'attività venatoria con il cane dell' ex ATC N° 2.

Evidenziamo, nuovamente, la nostra totale disapprovazione per il divieto voluto dalla Sanità Regionale non rilevando in tale decisione alcuna ragione tecnica d'essere né logica conseguente all'esperienza maturata.

Alla luce di quanto sopra esposto avevamo quindi espresso la necessità inderogabile di annullare il divieto ottenendo una nuova risorsa negativa con un impatto incredibile ed irreparabile sulla stagione venatoria considerando che un'apertura al Cinghiale con l'attuale divieto di uso dei cani equivale a non aprirla del tutto.
Abbiamo pertanto richiesto un incontro urgentissimo con il Signor Assessore Regionale alla Agricoltura e con il Direttore dell'ASL di Varese.

Deve continuare per tutti noi, a questo punto, la battaglia che non ci deve spaventare e che ci deve portare ad annullare un divieto di uso del cane quanto mai discriminatorio quanto inutile utilizzando tutti gli strumenti che la democrazia ci mette a disposizione.

Si propone quindi ai vari interessati l'adozione della seguente serie di iniziative atte ad evidenziare fermamente la nostra chiara determinazione a non accettare una decisione tanto ottusa quanto inutile e palesemente controproducente:
invitiamo i Presidenti dall'A.T.C. N.° 1 e CA a sospendere immediatamente i rimborsi dei danni subiti dai terreni agricoli a causa dei cinghiali non essendo più in grado di controllarne la popolazione (non sospendere i pagamenti aggiungerebbe la beffa al danno subito).
Invitiamo i Capocaccia ed i Cacciatori di cinghiale ad autosospendere la caccia al cinghiale per la stagione corrente richiedendo nel contempo il rimborso della quota versata all'ATC (non ha senso pagare per un'attività ora non possibile).
Invitiamo tutti i cacciatori a sospendere ogni forma di collaborazione istituzionale in atto con qualsivoglia autorità (non ha senso collaborare quando si è considerati cittadini di serie B).

Federazione Italiana della Caccia
Sezione Provinciale di Varese 

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