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Ore 16.26.12
Giorno
07/06/07
Circoscrizione uno: 4 consiglieri contro il presidente

Il Polo in soccorso di Prevosti

Cielo sempre più scuro sulla circoscrizione 1

Varese – Niente di fatto alla Circoscrizione 1: Prevosti rimane presidente, ma la partita è solo rimandata
Polo e Lega fanno mancare il quorum: il voto è rinviato

L’architetto Franco Prevosti rimane alla guida della Circoscrizione 1. Almeno per ora.

È rientrata, dunque, la fronda forzista che aveva fatto temere le segreterie cittadine del Polo. La spaccatura non c’è stata, sebbene la parola fine non sia stata pronunciata.
Anche la "pasionaria" di Forza Italia, Patrizia Cantelli, prima firmataria, insieme a tre esponenti della Lega Nord, della mozione di sfiducia a Prevosti e candidata a succedergli, dopo aver spiegato all’assemblea in che modo avrebbe condotto la direzione del parlamentino, è ritornata sui suoi passi, convinta dalle parole del capogruppo del Polo Ungaro, a lavare "i panni sporchi in famiglia":
Al momento di votare la mozione, quindi, gli esponenti della Lega e quelli del Polo, escluso Ungaro, hanno disertato la sala facendo mancare il numero legale:
Formalmente la mozione rimane valida, anche se Gatto, uno dei firmatari in seconda battuta, ha dichiarato di ritirare la firma.
La serata, comunque, è stata di quelle che rimarranno nella memoria dei consiglieri. Schierati tra il pubblico, alcuni rappresentanti delle segreterie cittadine delle forze del Polo, arrivati per seguire da vicino l’evolversi della delicata situazione.
Alla seduta mancava Mezzera uno degli esponenti del Carroccio, evento che è stato letto da qualcuno come indice di mancanza di univocità tra i leghisti.
A parte gli attimi iniziali vissuti con trepidazione, la seduta è stata solo una cattivo esempio di amministrazione della cosa pubblica, tanto da far commentare al capogruppo di centrosinistra Nicora: "Mi sento offeso. Dopo due ore di discussione, siamo giunti a questa ignobile conclusione".
Poco chiari, alla platea, i motivi sottesi alla mozione di sfiducia e fragile la dichiarazione d’intenti di Patrizia Cantelli che, sollecitata, ha spiegato ai consiglieri di voler attuare una presidenza al servizio della città e dei suoi abitanti con la collaborazione di tutte le forze politiche. "Troppo poco - ha commentato Nicora – la questione nasconde comuni beghe personali o di partito e sono il sintomo di un evidente degrado politico "
Solo l’intervento del capogruppo di centrodestra Leandro Ungaro, che ha invitato i consiglieri del Polo a ritrovarsi per ridiscutere i progetti e rilanciare l’impegno in favore della città, ha fornito la via d’uscita ai consiglieri firmatari di Forza Italia. Nel corso di una pausa della seduta, i tre firmatari, Cantelli, Gatto e Niada, hanno deciso, insieme agli esponenti della Lega, di far mancare il quorum alla votazione. La questione, dunque, è solo sospesa: per la prossima riunione del consiglio, i leghisti promettono scintille. Per quel giorno la fronda forzista potrà essere rientrata : con una rinnovata sintonia con il Presidente Prevosti o con le sue dimissioni.

Alessandra Toni

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