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attrarre la mia attenzione, laltra sera, è stata una bandiera sconosciuta, stesa
sulla cancellata della palazzina della cultura. Allinterno
stava un tavolo apparecchiato con libri dalle copertine inconsuete, simili ai fumetti e ai
libri per ragazzi. Anche un libro del politologo Giovanni Sartori e una rivista
quadrimestrale.
Un giovane, gentile e disponibile, mi parla di
unassociazione "Terra insubre", attiva da sei anni, che vorrebbe
riscoprire "il retaggio celtico germanico nella terra che va dal Ticino allAdda
compreso il Canton Ticino" e mi spiega i simboli della bandiera: due aquile
alternate, come fedeltà allimpero e due biscioni come difesa della cristianità.
Il vice presidente dellassociazione, Andrea Mascetti,
mi spiega trattarsi di unassociazione apolitica vicina alla Lega e infatti da un
volantino capisco che si parlerà di Islam.
Pietro Reina, segretario cittadino della Lega, si rammarica
della scarsa presenza: "Di cittadinanza ne vedo poca, nonostante la
pubblicità". Però cè il sindaco Fumagalli, che superando le difficoltà di
una raucedine, estende il problema dellislamizzazione, non solo allEuropa, ma
a tutto loccidente e dopo un rapido excursus nella civiltà occidentale parla della
fine della nazione e del concetto stesso di comunità, prendendosela coi terzomondisti
nostrani che non vedono come "la crisi della famiglia ci pone indifesi di fronte a
una cultura teocratica come quella islamica"
"Cosa succederà quando il numero degli islamici avrà
raggiunto una certa soglia?"
La mia mente corre alla Francia, a Parigi, dove il
colonialismo ha già fatto affluire un numero di mussulmani ben maggiore che da noi.
Chissà cosa starà succedendo?.
Il moderatore Mascetti, riallacciandosi alle vicende della
moschea cittadina, sottolinea come Varese, ancora una volta, sia stata anticipatrice
nellevidenziare problemi, ora che "sembra che il mondo si stia
svegliando"; vedi gli articoli di Panebianco sul Coriere della Sera e gli interventi
del cardinal Biffi.
"La povera sinistra non capisce, ma lo capirà quando
gli islamici si organizzeranno in partiti e perderà così il contatto anche coi suoi
strati di riferimento". Ricorda poi linfibulazione e la poligamia come
argomenti con cui ci si dovrà confrontare.
Il sociologo delluniversità di Brescia, Luca
Pesenti, paventa il pericolo dellumanitarismo di cui Maurizio Costanzo, col suo
show, sarebbe lincarnazione quotidiana, ma afferma che con gli articoli di
Panebianco e Sartori, "il fronte si sta rompendo".
Il fatto che a Bologna si voglia insegnare larabo
nelle scuole, fa inorridire relatore e sindaco, per non parlare di Genova dove la presenza
di sette bambini extracomunitari, su un totale di trecento, ha consigliato di fare
lalbero di Natale piuttosto che il presepe.
"E scandaloso che Lodi dia il terreno per la
moschea. La carta dei diritti europei non ha nessun riferimento alle radici cristiane
dellEuropa. Di fronte a tutto questo è necessaria la tenuta di uno stato laico
cristianamente radicato".
"Non è lislam che mi fa paura, ma
latteggiamento cattocretino della chiesa, che non fa niente per cristianizzare,
anche nella più grande diocesi, quella di Milano". Povero cardinal Martini.
Lintervento di Mario Vitali, di Alleanza Cattolica e
Associazione Aiuto alla Chiesa che Soffre, è stato più centrato sullintegralismo
del Corano e sulla vita del Profeta con le sue malefatte. "lIslam non è una
religione di stato, il che vorrebbe dire che ci sono due entità, ma è il Corano stesso
che permea lo stato. Nella Mauritania, il Corano è codice di procedura penale e si
condanna a morte chi non va alla preghiera".
Il profeta Maometto avrebbe fatto uccidere diecimila
persone.
LIslam si deve diffondere nel mondo
che
fare degli altri?. Prima si dialoga con cristiani ed ebrei, ma poi si passa alle armi.
E la sura seconda, versetto 190-193: "combattete per
la causa di Allah senza eccessi, uccideteli ovunque li incontriate."
LIslam moderno è diverso? "No, chi capisce la
vera natura dellIslam deve capire che oltre alla preghiera prevede anche la lotta
armata."
Dopo aver tirato la corda, con un intervento da lui stesso
definito terrificante, portando il segretario cittadino della lega a dichiararsi
angosciato e a chiedere se loccidente riuscirà mai a riassorbire lislam,
Vitali ha concluso dicendo che latteggiamento del cattolico deve essere di
accoglienza, perché loro non hanno sentito altro che il Corano.
Dopo una serata come questa, allimprovvisato
cronista, che si diletta ad andar per il mondo, cresciuto con una religione dove si dice
" Non avrai altro Dio fuori che me" di fronte ad unaltra che dice
"non vi è altro Dio fuori di Allah", non resta che pensare, con tristezza, alle
tragedie derivate dalle religioni monoteiste che, con parole o con armi, pretendono di
conquistare gli altri, e pensare a cosa sta succedendo, oggi, in Palestina.
Tornando allIslam, che è una realtà religiosa,
politica, sociale, economica e culturale, va conosciuto anche leggendo il Corano, ma
tenendo presente che non è omogeneo, come il mondo cristiano del resto, e che le culture
moderne sono la sintesi di tante tradizioni precedenti.
Quando i problemi, derivati dalla globalizzazione,
diventano grandi è facile rinchiudersi nel piccolo, ma è così che si risolvono i
problemi?.
Tornando a casa non mi resta che pensare al Nepal, dove lo
stesso tempio buddista è diviso longitudinalmente a metà ed è utilizzato
alternativamente dalle due diverse scuole di pensiero, o a quella nuova città negli Stati
Uniti, nata vicino a una diga, dove sullo stesso viale erano allineate tutte le nuove
chiese delle diverse religioni.
Se avessi soldi, qui a Varese, costruirei una moschea, anzi
no, un tempio Bahai , come ho visto a Nuova Deli, dove i seguaci di tutte le
religioni possono accedere per pregare o meditare, in silenzio, secondo i propri precetti.
Io, non credente, me ne starei li compiaciuto a contemplarli.
Se avessi altri soldi, farei un grande pulman e porterei i
mie concittadini, sindaco compreso, in giro per il mondo a conoscere le varie realtà
della condizione umana.
Mentre questi sogni si avverano, non mi resta che sorridere
al marocchino che ogni giorno mi passa davanti andando al lavoro, magari in nero, nel
laboratorio del leghista e continuare ad andare nella macelleria islamica, perché la
carne è buona e il lesso viene bene.
Giorgio Malnati
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