Gazzada
Schianno - Importante appuntamento per tutti gli abitanti dei comuni vicino a
Caronno Corbellare. Al campo sportivo di Gazzada si svolgerà domattina un presidio di
protesta
Termodistruttore:
e se si indicesse un referendum abrogativo?
Sarà indetto un referendum contro l'inceneritore a Caronno
Corbellaro? È questa l'ultima e probabile idea venuta al sindaco di Gazzada Schianno
Alfonso Minonzio per combattere la decisione di Massimo Ferrario di collocare in
quell'area il secondo inceneritore della provincia.
La proposta nasce dalla possibilità che lo stesso regolamento provinciale fornisce ai
cittadini per abrogare una decisione invisa. "Se la delibera di giunta dovesse essere
approvata in consiglio con la volontà di procedere ai lavori, allora passeremo al
contrattacco" fa sapere il sindaco di Castiglione Giorgio Luini.
E questa è solo l'ultima novità in tema di termodistruttore. Per domani è organizzato
un presidio che si svolgerà al campo sportivo di Gazzada con inizio alle 9.30 fino a
mezzogiorno.
Tutta la popolazione interessata dal provvedimento provinciale è invitata a partecipare
all'incontro durante il quale sono previsti i discorsi dei dodici sindaci del consorzio e
dei rappresentanti del Coordinamento Varesino per la gestione dei rifiuti e del Comitato
spontaneo contro l'inceneritore.
Al campo sportivo ci sarà anche una delegazione di Legambiente che innalzerà un pallone
aerostatico che andrà a posarsi sul campo di Caronno Corbellaro dove, si prevede, sarà
innalzato il camino dell'inceneritore.
Una prima giornata di mobilitazione a cui altre seguiranno. Per i prossimi giorni si
sta organizzando una catena umana che si snoderà attorno alla collina di Caronno:
"Stiamo chiedendo tutti i permessi - racconta Mauro Cereda del Comitato spontaneo
contro l'inceneritore - è un lavoro un po' complesso ma sicuramente lo attueremo nei
prossimi giorni."
Intanto non si sa ancora nulla della riunione della commissione ambiente della Provincia a
cui sono invitati i consiglieri regionali varesini. Le voci indicano il 6 novembre come
una data probabile, ma le comunicazioni ufficiali non sono ancora avvenute, e, a quanto
pare, non sono partiti nemmeno gli inviti alla Regione.