| Avrebbe dovuto spostarsi
l'estate scorsa nella splendida Villa Frua, già sede del Municipio, ma la Biblioteca di
Laveno Mombello è ancora in via Battisti e vi rimarrà fino alla primavera prossima. I
tempi amministrativi poche volte corrispondono a quelli preventivati e in questo caso ha
pesato anche l'impasse del periodo elettorale, oltre che i ritardi nella consegna delle
strutture.
"Non siamo comunque distanti dal trasloco - ha rassicurato Roberto Morselli,
assessore alla cultura - anche se parlare di imminente per una pubblica amministrazione è
sempre azzardato. Da poco si è conclusa la gara per gli arredi e il primo lotto è stato
assegnato al progetto Gonzaga".
Il risultato che si preannuncia vale comunque la lunga attesa. La Biblioteca oltre a
conservare il suo patrimonio attuale infatti diventerà anche un centro multimediale, la
sede dell'Informagiovani e godrà di spazi ampi e ben strutturati. Sale per la lettura, lo
studio, per i ragazzi, per il centro multimediale e addirittura l'accesso al giardino
della Villa. Insomma un luogo funzionale, ma anche piacevole.
l modello è quello di uno spazio integrato, che accanto al materiale tradizionale della
biblioteca, mette a disposizione anche quello dell'editoria elettronica. Accanto ai libri
quindi si potrà fruire di videocassette, Cd, Dvd e naturalmente oltre i prodotti off
line, anche i mezzi per utilizzarli e l'accesso al mondo della rete, con un potenziamento
delle postazioni internet e di quelle per la consultazione dei cataloghi di volumi
presenti sul territorio provinciale.
E per questa nuova offerta c'è già un'utenza pronta a fruirne. Questo a considerare
almeno dall'elevato numero di iscrizioni ai corsi di informatica, che annualmente sono
tenuti dalla Biblioteca. L'anno scorso si è registrato il tutto esaurito con
prolungamento oltre i programmi del corso dedicato a internet. Quest'anno si ripete a
partire dal tre novembre.
Accanto al nuovo, ovviamente
il tradizionale patrimonio librario. Un patrimonio che conta su 42mila volumi, che fanno
della biblioteca lavenese il punto di riferimento per l'intero area della Valcuvia. I dati
del 1999 parlano di 27.151 prestiti, un dato paragonabile a quello della biblioteca di
Varese e di un numero di iscritti pari a 1657, fra i quali anche molti studenti
universitari.
Il punto forte fra i volumi è rappresentato indubbiamente dal settore artistico. Le
chicche in questo ambito sono i volumi della donazione Russolo, in particolare quelli
dedicate al futurismo, addirittura alcuni autobiografati dallo stesso Marinetti.
Frutto invece della donazione Villani è l'intera collezione di cinquecento libri in tutte
le lingue, compreso il cirillico, sugli scacchi. Parte della tradizione storica del
comune, non mancano i testi sulla ceramica e infine molta attenzione nella scelta delle
novità è rivolta alle edizioni minori e per chi è affascinato dalle culture nuove,
dalla new age, a Laveno sicuramente troverà ciò che cerca.
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