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Ore 16.26.34
Giorno
07/06/07
Chi ha firmato e chi no

Fuori le asce da guerra. Guidali prende tempo

Premoli :«È una vicenda kafkiana»

I comunicati ufficiali di Ascom e Univa

"Abbiamo sempre agito nel rispetto della legge"

"Ho querelato Marino Bergamaschi"

Lasciamo fuori i politici

Le precisazioni dei vertici dell'Associazione artigiani

"Guidali risponde a un comitato d'affari"

"Sono due orfani di Ceacescu"

Espulsione e contestazione affidate alle raccomandate

Le sorti di Guidali, presidente di Cciaa, sono appese a un filo

 
Varese –  Le norme che regolano la decadenza del presidente della Camera di Commercio
E se Guidali non si dimettesse?

Molti a gran voce ormai chiedono a Dario Guidali un gesto di responsabilità e quindi di lasciare la poltrona di Piazza Monte Grappa. Non lo fanno perché porta grande ricchezza. L'indennità del presidente è di circa 52 milioni lordi annui. Quella carica è espressione di uno dei poteri più forti anche se pubblici. 
Qualora Guidali decidesse di dar battaglia e di non dimettersi, la procedura per l'eventuale decadenza è prevista dell'art. 17 dello statuto della Camera di Commercio. 
"
La mozione di sfiducia deve essere sottoscritta dalla maggioranza dei componenti del Consiglio e deve essere presentata, discussa e votata a scrutinio segreto in una seduta appositamente costituita. 
La mozione 
è approvata se ottiene la maggioranza dei 2/3 dei componenti il consiglio".
Ciò significa che sono almeno 18 i consiglieri che devono votare la sfiducia. 
Allo stato attuale sono 17, ma come si è visto alcuni hanno anche delle perplessità. Si desume quindi che la questione non sia affatto chiusa. da qui le spinte per dimissioni volontarie che eviterebbero un pericoloso braccio di ferro.

                                     M.G.

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