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Ore 16.26.18
Giorno
07/06/07
Premoli :«È una vicenda kafkiana»

I comunicati ufficiali di Ascom e Univa

"Abbiamo sempre agito nel rispetto della legge"

"Ho querelato Marino Bergamaschi"

Lasciamo fuori i politici

Le precisazioni dei vertici dell'Associazione artigiani

"Guidali risponde a un comitato d'affari"

"Sono due orfani di Ceacescu"

Espulsione e contestazione affidate alle raccomandate

Le sorti di Guidali, presidente di Cciaa, sono appese a un filo

 

Varese –  Il mondo economico è in fibrillazione. La vicenda Guidali rischia di travolgere la Camera di Commercio.
Premoli :«È una vicenda kafkiana». Tioli e Cna tentano la mediazione

Sconcerto e preoccupazione si stanno diffondendo tra i protagonisti dell'economia varesina. Il "caso Guidali" rischia di dare un violento scossone alla principale istituzione economica della provincia. Si chiude il cerchio attorno al presidente della CCIAA, dopo che 17 inviti a dimettersi sono stati depositati in segreteria.
Eppure la questione appare poco chiara ai più: «È una vicenda assurda. Non esiste nulla di ufficiale, ma tutto è già prestabilito: una cosa kafkiana- commenta amareggiato   Giuseppe Premoli membro del consiglio camerale e rappresentante delle cooperative - Sono affari interni di un'associazione, problemi di un settore che non capisco in che modo riguardino gli altri. Io non ho firmato alcun documento di sfiducia: se ci sarà una mozione, allora si riunirà il consiglio e lì discuteremo su quali sono le motivazioni e le azioni da intraprendere.  Chi attacca Guidali, pur stando fuori dall'associazione artigiana, si rende complice di una situazione assurda. Il nostro parlamentino non ci fa una bella figura: abbiamo votato quel presidente e lo abbiamo sostenuto. Se oggi la giunta vuole le sue dimissioni dovrebbe andarsene in blocco : sfiduciando il presidente  dà un giudizio negativo al suo operato. Io non ho votato alcun documento contro Guidali, anche perché nessuno mi ha interpellato».
Interpellato, ma molto in crisi è invece apparso il consigliere Carlo Bergamaschi, in rappresentanza degli agricoltori. Non ha voluto rilasciare commenti anche se si avvertiva un profondo disagio.
Un altro consigliere che non ha firmato il documento in cui si chiedono le dimissioni di Guidali, è Vito Tioli, presidente della Cna. La sua associazione pone anche un problema di metodo. Guidali fu indicato dalle tre associazioni artigiane e allora prima di ogni altra cosa si riapra il dibattito in questo ambito, e poi successivamente venga investito tutto il consiglio.
Un'importante associazione, la Confesercenti, presieduta da Antonio Simonetto, è sempre stata esclusa dalla Camera e ora guarda con distacco dalla finestra il gran trambusto. «Noi prendiamo atto della questione , ma non possiamo esimerci dal criticare questo modo di trasmettere alla principale istituzione economica i problemi interni di un'associazione.   È un vero scandalo che possano avvenire simili cose. Per me, comunque, tutta la faccenda è un'azione pilotata per arrivare al cuore della faccenda che è proprio la Camera di Commercio. La Confesercenti non è mai entrata in questo gioco, non ci hanno mai invitato ai grandi banchetti e in questo momento in cui si serve il  caffè ci guardiamo bene dall'immischiarci».

                                    Alessandra Toni

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