Si chiama "Maternità" e da oggi tutti potranno godere
della sua bellezza nel parco di Villa Recalcati. L'autore è un grande autore, uno
scultore che ha fatto di Varese la sua patria, vivendoci per più di trent'anni. Vittorio Tavernari sicuramente sarebbe stato contento che una sua opera
venisse esposta in modo permanente in un parco pubblico, frequentato per lo più da
bambini e da mamme a passeggio, ed anche per questo "Maternità" sembra aver
trovato la sua collocazione ideale.
Donata da Mina e Daniela
Sacchi (nella foto), rispettivamente moglie e figlia di
Ermanno Sacchi (grande amico ed estimatore dello scultore) è stata inaugurata, dopo un
breve restauro,questa mattina nei giardini da poco aperti al pubblico della Provincia.
«Mio marito ha sempre pensato di donare questa statua alla città -
conferma Mina Sacchi - L'amicizia che lo legava a Tavernari era profonda e sincera ed oggi
sarebbe felice di questo omaggio. Per diversi anni è stata conservata prima nel giardino
e poi sul terrazzo della nostra abitazione. È molto bello che oggi tutti possano
ammirarla in un luogo pubblico».
L'opera è una tra le ultime grandi opere di Vittorio
Tavernari realizzata in bronzo nel 1978 su un modello in gesso del 1975, oggi conservato
presso la sede del Comune di Barasso. Rappresenta un solido corpo femminile che, con il
braccio teso, sostiene con la mano un bimbo di grande proporzioni.
Alla cerimonia erano presenti anche Piera
Tavernari, moglie dello scultore, ed i figli Carla e Giovanni.
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