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Ore 16.26.21
Giorno
07/06/07
Varese - I DS tornano sulla questione dell'inceneritore e ricordano la posizione votata all'unanimità dal Consiglio comunale
La Giunta prenda posizione contro la Provincia

Comunicato dei Democratici di Sinistra

Il Consiglio Comunale di Varese ha votato, il 26 luglio 1999, una mozione d'indirizzo nella quale è stata presa una posizione di forte e decisa contrarietà nei confronti della possibilità di installare un secondo inceneritore nel bacino nord della provincia. I Democratici di Sinistra di Varese, richiamandosi a quell'atto di indirizzo votato all'unanimità, chiedono alla Giunta Comunale di Varese di prendere immediatamente posizione nei confronti della Provincia di Varese. Ad oggi non risulta necessario costruire un nuovo impianto di incenerimento, in quanto la tendenza della raccolta differenziata è decisamente positiva (quasi al 40% del totale) e l'avvio di tre impianti di compostaggio permetterà il riciclaggio della componente organica dei rifiuti (che oggi è raccolta solo in 9 comuni della provincia). Di conseguenza si ravvisa la necessità di andare ad una modifica del Piano provinciale dei rifiuti in modo da spingere i tutti i comuni della provincia ad azioni sempre più concrete. Inoltre è ormai imminente la revisione della Legge Regionale 21 del 1993 da parte del consiglio regionale, tra le principali novità potrebbe esserci quella di permettere alle province di conferire una quota parte di rifiuti in eccedenza agli impianti di incenerimento che ne abbiamo bisogno (Milano, Como, Brescia ecc.), permettendo una gestione dei rifiuti integrata a livello regionale, evitando quindi la costruzione di impianti inutili perché manca "la materia prima". per la corretta gestione del problema nel territorio del Comune di Varese in particolare chiediamo che vengano presi in considerazione le seguenti azioni fondamentali ed imprescindibili: ü Avvio in tempi brevi di raccolte differenziate sempre più spinte, soprattutto della frazione organica nel Comune di Varese; ü analisi delle possibili alternative all'incenerimento dei rifiuti, tramite creazione di impianti di compostaggio, di trattamento degli inerti ecc.; ü stimolo alla Provincia di Varese di rivedere il Piano Provinciale dei rifiuti, al fine di prendere atto delle quantità effettivamente presenti di rifiuti differenziati e non in modo da prevedere le scelte di smaltimento migliori e alternative all'incenerimento; ü collaborazione con il comitato di Comuni che si è formato in seguito alle proteste anti-inceneritore, nonché adesione all'appello lanciato dal Sindaco di Castiglione Olona; ü porsi come Comune capofila di una politica di gestione dei rifiuti integrata, compatibile con l'ambiente e condivisa dal maggior numero di cittadini; ü studio di fattibilità del passaggio da tassa a tariffa, premiando la raccolta differenziata e penalizzando la produzione di rifiuti indifferenziati, facendo pagare cioè maggiormente il peso del sacco "nero". Inoltre, alla luce dell'aumento del 18% della tassa sui rifiuti, vogliamo ribadire il concetto fondamentale che l'amministrazione comunale ha deliberatamente aumentato la tassa senza minimamente prendere in considerazione la possibilità di porre in essere alcuna delle ipotesi che da anni andiamo ripetendo. Sottolineiamo alcuni punti significativi per comprendere il problema: ü la raccolta differenziata secco ed organico è più conveniente che non la raccolta solo del secco, poiché diminuisce la quantità di rifiuti portati in discarica e garantisce una riorganizzazione del sistema di raccolta (si veda a titolo di esempio il caso di Busto Arsizio o dei consorzi di comuni veneti in provincia di Verona e Venezia); ü l'opzione inceneritore non è perseguibile immediatamente, di fatto rimanda il problema di anni, in quanto occorreranno almeno quattro anni prima dell'avvio di un nuovo impianto, provocando nel breve termine una possibile emergenza rifiuti (la questione della possibile chiusura discarica di Gorla è emblematica); ü attualmente la tassa è profondamente iniqua (prevede il pagamento basandosi sui metri quadrati e non sulla produzione effettiva dei rifiuti), in futuro la tariffazione porterà a far pagare per l'effettiva produzione di rifiuti indifferenziati, garantendo un premio per chi differenzia meglio e maggiormente (per esempio tramite il compostaggio domestico); ü lotta all'elusione e all'evasione della tassa, permettendo un recupero concreto di un buon 20% delle entrate attuali, garantendo equità e giustizia nei confronti dei cittadini in regola.

                   

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