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Ore 16.26.04
Giorno
07/06/07
Comunità Montana: presto un servizio di "polizia comunitaria"
Orino- Sulla possibilità di creare un corpo di polizia comunitaria interviene Dario Clivio, sindaco di uno dei più piccoli centri della Valcuvia
Polizia comunitaria ? "Un bene per i piccoli centri"

In Valcuvia sono diversi i piccoli centri che si dividono i servizi di un unico vigile urbano, spesso conteso tra più comuni e costretto a straordinari e orari proibitivi per far fronte alle numerose incombenze.

Un esempio di questa realtà è rappresentato da Orino, più o meno ottocento abitanti, la cui amministrazione comunale divide da anni il vigile col confinante paese di Azzio.

"E’ per questo motivo che sono favorevole all’introduzione della polizia comunitaria prospettata dall’assessore Calori – dice Dario Clivio, il giovane primo cittadino di Orino -. Anche nei piccoli centri la vigilanza del territorio è un impegno gravoso per una sola persona impiegata a tempo pieno. Si figuri nel nostro caso, dove il vigile opera a metà – 18 ore la settimana – col comune di Azzio e a metà con Orino. Non va dimenticato che il controllo del territorio rappresenta solo la parte più visibile agli occhi dei cittadini rispetto ai diversi compiti della polizia municipale, la quale deve svolgere anche mansioni di polizia rurale, stradale, sanitaria, commerciale, territoriale, oltre alle rimanenti incombenze. Quest’insieme di attività rappresenta un problema anche nei centri più grandi, dove però gli agenti sono più d’uno".

Quali vantaggi deriverebbero dall’introduzione del nuovo servizio comunitario?

"Sicuramente saremmo di fronte ad un alleggerimento per gli agenti che già operano nei contesti comunali. Poi verrebbero i vantaggi sul controllo dell’ordine pubblico. Nonostante l’operato eccellente dei militari agli ordini del Maresciallo Landolfi (responsabile della Caserma dei Carabinieri di Cuvio ndr) avremmo dei benefici nel pattugliamento delle strade e dei centri abitati durante le ore serali, in modo da fronteggiare il pericolo collegato con la microcriminalità, i cui episodi sempre più di frequente non risparmiano più nemmeno i centri più piccoli. In questo modo vedo come positivo l’impiego di forze locali per fronteggiare anche i problemi collegati alla sicurezza dei cittadini e all’ordine pubblico".

                                   Andrea Camurani

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