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Sogeiva S.p.A. Varese Ambiente e il Dipartimento di Biologia Strutturale e Funzionale
dell'Università dell'Insubria hanno avviato un progetto di collaborazione per lo studio
di particolari alghe (i cianobatteri) presenti nei laghi il cui ecosistema è influenzato
dalla presenza umana. Il programma mira alla
caratterizzazione scientifica dell'ecologia e della fisiologia dei microrganismi
responsabili delle fioriture algali estive e autunnali che interessano periodicamente
quasi tutti i laghi e i bacini della nostra provincia.
L'argomento è di stretta attualità perché proprio in
questi giorni una fioritura algale di insolite proporzioni è stata registrata sul lago di
Varese. Secondo le prime analisi effettuate dagli esperti dell'ateneo varesino e della
Sogeiva, il fenomeno sarebbe dovuto a cianobatteri dei generi Microcystis e Chroococcus,
abitualmente presenti nei bacini eutrofizzati. Le stesse analisi hanno anche evidenziato
la non tossicità dei campioni. Con ogni probabilità, la fioritura di questi giorni ha
assunto proporzioni consistenti favorita dal maltempo delle passate settimane.
Le fioriture algali non si verificano sempre, e le ragioni
di questa sporadicità sono ancora in parte sconosciute. Il progetto comune di ricerca e
monitoraggio prevede l'analisi di questo tipo di fenomeni con lo scopo di accettarne
l'eventuale impatto negativo sulle attività (economiche, ricreative, ecc.) legate al
corpo idrico, nonché l'acquisizione del maggior numero possibile di informazioni al fine
di prevedere, in futuro, il verificarsi di simili eventi. Allo stesso tempo, si
indagheranno le condizioni responsabili della produzione dei cianobatteri di interesse
farmaceutico e sanitario.
L'Università dell'Insubria mette a disposizione della
Sogeiva l'esperienza e la competenza del Laboratorio di Biologia Applicata. Il Laboratorio
collabora attivamente sia con l'Istituto Superiore di Sanità nel controllo degli aspetti
igienici legati alle fioriture di cianobatteri nei laghi italiani, sia con i gruppi di
ricerca in Italia, Australia, Brasile e Giappone per lo studio del metabolismo di questi
microorganismi. La Sogeiva, che già da anni opera nel campo della tutela e del
risanamento delle risorse idriche, avrà quindi anche anche un ruolo di primo piano nel
monitoraggio e nel controllo dei laghi della provincia relativamente all'eccessiva
proliferazione delle alghe nei periodi più "delicati" per gli ecosistemi
acquatici: i mesi estivi ed autunnali.
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