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Ore 16.26.04
Giorno
07/06/07
 
Luino –  Intervista con Caterina Franzetti, assessore ai servizi sociali, a qualche giorno dall’incontro pubblico coi giovani della SG
I giovani di Luino? Un elemento fondamentale e propositivo della città"

Incontriamo nella sala matrimoni del Municipio Luinese Caterina Franzetti, assessore ai servizi sociali dell’amministrazione Mentasti. Cinquantaquattro anni, assessore a tempo pieno dopo un’esperienza professionale come funzionario di un istituto di credito a Ponte Tresa, la signora Franzetti era già Consigliere comunale durante gli ultimi due mandati Tosi, tra i banchi dell’opposizione.

Assessore, come intende affrontare gli interventi in campo sociale a Luino?
"E’ una domanda che nella sua semplicità racchiude argomenti molto complessi e che spaziano in diverse direzioni, dal disagio giovanile al problema degli anziani e degli spazi da destinare alle diverse richieste di associazioni che ci provengono rispetto alle finalità più disparate. La legislazione vigente – mi riferisco alla L.285, del 1997 in materia di promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia – fornisce tuttavia le amministrazioni locali di uno strumento importantissimo per valutare i reali bisogni di un territorio: il tavolo di progettazione. Si tratta di uno strumento in cui è possibile valutare le necessità di tutte le componenti territoriali che fanno capo al mondo del volontariato, delle cooperative sociali o di altri attori privati, oltre alla componente pubblica presente sotto forma di Asl, Provveditorato ecc".

Al di là della legislazione, che giudizio da circa le componenti giovanili di Luino?
"I giovani di Luino possono sembrare a prima vista divisi in gruppi più o meno omogenei, più o meno conosciuti, ed essere visti nell’insieme come divisi politicamente. Invece credo che oltre a rappresentare una componente fondamentale e propositiva della città, siano molto attivi nel ricercare spazi e nel darsi obiettivi precisi, sui quali è possibile ragionare e discutere tutti assieme. Il dialogo in questi casi è alla base di tutto, in special modo di fronte a componenti così determinate nel volersi autogestire".

Si riferisce al progetto di centro socio-culturale che nei prossimi giorni verrà ufficializzato dalla sinistra giovanile di Luino?
"Anche, ma non è mia intenzione parlare in modo specifico di quest’argomento. Mi riferisco al fatto che l’idea di indipendenza e autogestione è presente in molti contesti giovanili e non solo di Luino. Questo rappresenta un fattore comune a tutti i giovani, da sinistra a destra".

Quali sono le strutture che intende mettere in campo in questo senso?
"Con certezza posso dirle che nella prossima primavera sarà ultimato il Centro di aggregazione giovanile, di cui si è accennato anche nel corso del precedente Consiglio Comunale. E’ una struttura che mediante il supporto di educatori e personale altamente qualificato darà vita ad una serie di iniziative patrocinate dal Comune di Luino e riflettenti le proposte che perverranno da parte delle singole componenti associative. Presso questo centro verrà inoltre istituito uno sportello lavoro e il già esistente sportello informagiovani, due punti di riferimento di indiscussa utilità per tutti i cittadini".

Andrea Camurani

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