La
scorsa settimana un lettore ci ha segnalato una moria di pesci sul lago di Varese,
invitandoci a fare un giro in barca per osservare da vicino le condizioni del Lago.E
così abbiamo fatto in compagnia di Domenico Redondi, che assieme al padre gestisce da tre
anni il ristorante sullIsolino Virginia, la lingua di terra che emerge dal lago, tra
i canneti, proprio di fronte alla spiaggia di Biandronno.
"Circa tre settimane fa, e in modo graduale dice Domenico mentre guida
limbarcazione ho notato pesci gatto in grande quantità che morivano tra le
canne. Io stresso ho provveduto a pulire dalle carcasse parte delle spiagge
dellIsolino, visto che i pesci iniziavano a puzzare a causa del caldo. Poi il vento,
che per alcuni giorni ha spazzato via ogni traccia dei pesci; ora sembra che tutto sia
tornato alla tranquillità".
Intanto con la barca ci spostiamo dal pontile di Biandronno al Lido di Gavirate
e più su, verso Groppello, dove Domenico indica alcuni scarichi da cui, per fortuna, i
tecnici comunali di Gavirate spiegano che sgorgano esclusivamente
acque bianche e che i rischi di inquinamento sono minimi.
Poi si arriva alla Schiranna, dove è fermo il battello ecologico
della Sogeiva che ha
il compito di raccogliere dalle acque del lago le impurità vegetali.
Puntiamo con la barca verso il centro del lago, sulla sponda opposta ed ecco la fila di
ossigenatori che arricchiscono le acque del lago del prezioso elemento la cui assenza ha
provocato negli anni scorsi preoccupanti livelli dinquinamento.
Facciamo rientro a Biandronno ma circa le cause della moria Domenico non sa fornire
alcuna spiegazione, eccetto il timore di un inquinamento dovuto ad agenti tossici.
Della moria di pesce non sanno nulla ne allASL di Varese, ne tantomeno in
Provincia, dove non è mai giunta alcuna segnalazione dellavvenuta moria di pesce
gatto. Quindi nessuna analisi è mai stata fatta.
"Non si tratta di inquinamento ci rassicura al telefono Luigi Giorgetti,
pescatore professionista di Cazzago Brabbia che abbiamo interpellato per un parere
sullaccaduto - : parlerei piuttosto di fattori climatici e di cause naturali.
Effettivamente qualche settimana fa, e per alcuni giorni, dalla Schiranna a Cazzago, da
Bodio fin su allIsolino, si trovavano parecchi pesci gatto morti.
Tuttavia e parlo per esperienza personale - la morte graduale dei pesci gatto fa
escludere un possibile inquinamento da agenti tossici, fattore che avrebbe altrimenti
fatto morire non solo questa specie, notoriamente resistente allinquinamento, ma
anche le altre; inoltre si sarebbero viste grandi quantità di pesce morto nel giro di un
solo giorno, e non scaglionato in più di una settimana, comè avvenuto". (nella
foto l'ossigenatore)
A cosa imputare, allora, la moria delle scorse settimane?
"Suppongo sia stata causata dalle particolari condizioni climatiche continua
il signor Luigi che hanno prodotto un surriscaldamento delle acque dovuto ad un
settembre particolarmente mite. Poi non cè da dimenticare anche un altro importante
fattore: esistono dei meccanismi naturali che regolano in modo automatico il sovrannumero
di pesce: è il caso del pesce gatto, aumentato in questi anni in modo spropositato anche
a causa del fatto che non è particolarmente apprezzato per la nostra cucina".