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Ore 16.26.21
Giorno
07/06/07
Moria di pesci sul Lago di Varese
GavirateAll'indomani di una moria di pesci, siamo andati sul lago di Varese a verificare la situazione e abbiamo raccolto pareri tecnici circa la reale possibilità di scarichi fognari diretti nel bacino lacustre
"Nel lago immesse solo acque bianche"

groppello.jpg (7812 byte)La voce di morie di pesci trovati in grande quantità sulle rive del Lago di Varese e segnalataci da un nostro lettore ha fatto ormai il giro di bocca in bocca tra le persone che vivono sul lago. Di fronte all’impossibilità di valutare le effettive cause di morte dei pesci gatto, abbiamo verificato l’effettiva sicurezza degli scarichi che, siano semplici tubi o quant’altro, sono visibili andando in barca sulle acque del lago.
Abbiamo, quindi, interpellato un tecnico comunale del Municipio di Gavirate, il geometra Mometto.
"E’ vero che a Gavirate sono presenti dei condotti che scaricano nel lago – afferma il tecnico – e in particolare si trovano presso l’albergo ristorante "Lido", nei pressi della passeggiata del lungolago, e alla base della torretta in metallo, sempre sul lungolago. Poi sono presenti altre tubature che nelle frazioni di Voltorre e Oltrona scaricano direttamente nel lago. Un fatto normale e risaputo poichè le acque di cui parlo affluiscono nel lago proprio perché acque bianche, vale a dire scarichi non fognari".

Quindi, geometra, tutte le fogne di Gavirate sono separate delle acque bianche?
"Solo un 80% circa della rete fognaria è sdoppiata, quindi separata tra acque bianche e fogna".gavirate2.jpg (8579 byte)

Questo da cosa è dovuto?
"Dal fatto che parte delle abitazioni presenti nel centro storico di Gavirate sono costruzioni risalenti anche a prima della guerra, quindi di vecchia data e con strutture compromesse a tal punto da rendere difficoltose le operazioni di posa in opera di una rete fognaria sdoppiata".

Ma se a qualcuno venisse in mente di scaricare direttamente nel lago qualche veleno o sostanze tossiche, come fareste ad accorgervene?
"Questo rappresenta una questione di ordine pubblico, dato che si collega al problema del monitoraggio del territorio. Certo non ci aiuta l’assenza di una mappatura della rete fognaria, che è stata fatta solo per alcuni tratti. Comunque, ripeto che gli scarichi a cui mi riferivo prima immettono solo acque bianche nel lago di Varese".

gavirate4.jpg (7634 byte)Anche alla Sogeiva, che contattiamo nella persona dell’addetto stampa, il signor Bernini, chiediamo informazioni sull’accaduto, anche se subito si viene a conoscenza dell’impossibilità di ricevere informazioni circa la rete fognaria, materia di competenza dei rispettivi comuni rivieraschi.

"In merito alla qualità delle acque – risponde Bernini alla domanda relativa ai livelli d’inquinamento – stiamo attendendo le analisi condotte dal CCR di Ispra che arriveranno a fine ottobre e sulle quali non posso anticipare nulla. Posso dire che i primi risultati si sono avuti rispetto al lavoro del battello ecologico, che dalla primavera scorsa ha portato a riva più di 100 tonnellate di materiale vegetale altrimenti sospeso nelle acque del lago.".
E gli scarichi che fanno capo al collettore?
"Il collettore si divide in due tronchi, della lunghezza complessiva di 24 chilometri di tubature interrate. Il Collettore nord partendo da Buguggiate arriva a Gavirate raccogliendo gli scarichi di Oltrona e delle altre frazioni di Gavirate; il tronco del collettore sud segue invece l’altra sponda del lago: Bodio, Galliate, Cazzago per giungere anch’esso a Gavirate.
Le acque che defluiscono dal collettore non vengono scaricate nel lago di Varese, bensì nel Maggiore tramite il fiume Bardello. Si tratta ovviamente di acque depurate che seguono un’attenta verifica d’idoneità rispetto ai parametri espressi dalle leggi vigenti"

                             Andrea Camurani

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