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| Angera -
Ritorna di scena la fontana di piazzale Volta, ma questa volta a destare l'interesse non
sono nè i suoi zampille, nè la qualità estetica o l'utilità che tanto avevano
infervorato le proteste |
| La strada a
imbuto crea problemi con la Provincia |
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Molto
semplicemente si potrebbe dire che la tanto contestata fontana di piazzale Volta si è
allargata un po' troppo, sino a invadere per almeno un metro il territorio provinciale. E
questa è la causa della querelle in atto da qualche tempo fra amministrazione provinciale
e quella comunale di Angera.
Non si placa infatti il "tormentone" della fontana. Dopo le manifestazioni dei
comitati spontanei, le opposizioni in consiglio comunale e l'inaugurazione avvenuta questa
estate, il monumento "biglietto da visita" di Angera, così lo aveva definito il
sindaco Giorgio Banfi in occasione dell'inaugurazione, è giunto nuovamente alla ribalta
nell'ultimo consiglio comunale.
A riaccendere la miccia è stata l'interpellanza di Magda Cogliati, capogruppo della
minoranza "Progetto per Angera" e in particolare la lettera giunta al Sindaco
dal settore viabilità e trasporti della provincia di Varese, nella quale si invita
"a ripristinare - si legge nel documento - lo stato dei luoghi, arretrando
adeguatamente il cordolo di delimitazione della pavimentazione, così da ricostituire la
sede stradale nella sua posizione e larghezza originarie".
E proprio di abuso e invasione su un territorio di proprietà della provincia, tale è
infatti la strada che costeggia la fontana, ha parlato l'assessore alla viabilità e
trasporti Modesto Verderio. "Noi avevamo dato l'autorizzazione, come è nella prassi,
all'area di cantiere, ovviamente non conoscevamo il progetto di riqualificazione che non
ci riguarda, perchè non è nostra competenza; terminati i lavori, dopo una serie di
verifiche tecniche e sopralluoghi, abbiamo però constatato l'invasione, da cui è
conseguita la nostra richiesta."
Su questa scelta Verderio è irremovibile, anche se i tempi si annunciano lunghi.
"L'ammnistrazione comunale non è intenzionata ad ammettere l'errore - ha dichiarato
Verderio - e impugnerà con tutta probabilità questa richiesta, ma noi siano determinati
ad andare avanti, procedendo alla rimozione". La questione non è solo di principio.
Verderio ha infatti evidenziato la serie di disagi che il restringimento della strada in
quel punto ha provocato: problemi per i parcheggi e in quanto passaggio di mezzi pubblici
come bus, possibili intasamenti del traffico.
Forse per smorzare i toni della questione, il vicesindaco Paolo Bassetti si è limitato a
riferire dell'ultimo incontro avuto con l'assessore provinciale, cui egli stesso ha
partecipato. "Si è trattato - ha detto Bassetti - di una seduta interlocutoria per
approfondire le nostre conoscenze sulla base della documentazione in nostro possesso e per
verificare la situazione attuale". Nessuna alzata di scudi da parte del vicesindaco,
che sulla possibilità di errore tecnico non ha espresso giudizio.
Ma sulla strada ad imbuto, questa è infatti la forma assunta all'altezza della fontana,
c'è ancora altro. Sempre nel corso dell'ultimo consiglio comunale Magda Cogliati ha teso
a puntualizzare che fra i finanziamenti utilizzati per i lavori di risistemazione
dell'area c'è si un contributo provinciale, ma destinato ad altro. Così l'assessore
Verderio in un'altra comunicazione "la quota erogata "una tantum" dalla
provincia di Varese" si riferisce espressamente alla realizzazione di lavori di
rifacimento di un tratto di tombinatura e non si può configurare come parziale
finanziamento dell'opera di riqualificazione di Piazzale Volta" |
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Catia Spagnolo
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