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Ore 16.26.24
Giorno
07/06/07
 
Angera - Ritorna di scena la fontana di piazzale Volta, ma questa volta a destare l'interesse non sono nè i suoi zampille, nè la qualità estetica o l'utilità che tanto avevano infervorato le proteste
La strada a imbuto crea problemi con la Provincia

Molto semplicemente si potrebbe dire che la tanto contestata fontana di piazzale Volta si è allargata un po' troppo, sino a invadere per almeno un metro il territorio provinciale. E questa è la causa della querelle in atto da qualche tempo fra amministrazione provinciale e quella comunale di Angera.

Non si placa infatti il "tormentone" della fontana. Dopo le manifestazioni dei comitati spontanei, le opposizioni in consiglio comunale e l'inaugurazione avvenuta questa estate, il monumento "biglietto da visita" di Angera, così lo aveva definito il sindaco Giorgio Banfi in occasione dell'inaugurazione, è giunto nuovamente alla ribalta nell'ultimo consiglio comunale.

A riaccendere la miccia è stata l'interpellanza di Magda Cogliati, capogruppo della minoranza "Progetto per Angera" e in particolare la lettera giunta al Sindaco dal settore viabilità e trasporti della provincia di Varese, nella quale si invita "a ripristinare - si legge nel documento - lo stato dei luoghi, arretrando adeguatamente il cordolo di delimitazione della pavimentazione, così da ricostituire la sede stradale nella sua posizione e larghezza originarie".

E proprio di abuso e invasione su un territorio di proprietà della provincia, tale è infatti la strada che costeggia la fontana, ha parlato l'assessore alla viabilità e trasporti Modesto Verderio. "Noi avevamo dato l'autorizzazione, come è nella prassi, all'area di cantiere, ovviamente non conoscevamo il progetto di riqualificazione che non ci riguarda, perchè non è nostra competenza; terminati i lavori, dopo una serie di verifiche tecniche e sopralluoghi, abbiamo però constatato l'invasione, da cui è conseguita la nostra richiesta."

Su questa scelta Verderio è irremovibile, anche se i tempi si annunciano lunghi. "L'ammnistrazione comunale non è intenzionata ad ammettere l'errore - ha dichiarato Verderio - e impugnerà con tutta probabilità questa richiesta, ma noi siano determinati ad andare avanti, procedendo alla rimozione". La questione non è solo di principio. Verderio ha infatti evidenziato la serie di disagi che il restringimento della strada in quel punto ha provocato: problemi per i parcheggi e in quanto passaggio di mezzi pubblici come bus, possibili intasamenti del traffico.

Forse per smorzare i toni della questione, il vicesindaco Paolo Bassetti si è limitato a riferire dell'ultimo incontro avuto con l'assessore provinciale, cui egli stesso ha partecipato. "Si è trattato - ha detto Bassetti - di una seduta interlocutoria per approfondire le nostre conoscenze sulla base della documentazione in nostro possesso e per verificare la situazione attuale". Nessuna alzata di scudi da parte del vicesindaco, che sulla possibilità di errore tecnico non ha espresso giudizio.

Ma sulla strada ad imbuto, questa è infatti la forma assunta all'altezza della fontana, c'è ancora altro. Sempre nel corso dell'ultimo consiglio comunale Magda Cogliati ha teso a puntualizzare che fra i finanziamenti utilizzati per i lavori di risistemazione dell'area c'è si un contributo provinciale, ma destinato ad altro. Così l'assessore Verderio in un'altra comunicazione "la quota erogata "una tantum" dalla provincia di Varese" si riferisce espressamente alla realizzazione di lavori di rifacimento di un tratto di tombinatura e non si può configurare come parziale finanziamento dell'opera di riqualificazione di Piazzale Volta"

                                     Catia Spagnolo

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