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Ore 16.26.21
Giorno
07/06/07
 
Lago di Varese –  Svolta nella causa aperta contro i comuni di Varese e Gavirate da diciannove anni 
I pescatori chiedono due miliardi e mezzo di risarcimento danni

Due miliardi è mezzo: è questo il maxi risarcimento che la cooperativa dei pescatori del lago di Varese ha chiesto a enti e privati ritenuti responsabili dell’inquinamento del bacino. La richiesta è stata presentata nei giorni scorsi in tribunale dall’avvocato Franco Modesti, legale della cooperativa e costituisce una svolta decisiva nella causa avviata ben diciannove anni fa. Se il giudice accoglierà la domanda, l’indennizzo dovrà essere pagato dal Comune di Varese (quasi per la metà) da quello di Gavirate, dalla Philips (in quanto ex proprietaria della Ignis) e da altre aziende minori. Il giudice ha ora 60 giorni di tempo per prendere la sua decisione. La Corte di Cassazione ha già stabilito che la cooperativa dei pescatori ha pieno diritto a ottenere il risarcimento e ha individuato nei due comuni e nelle altre aziende rivierasche i responsabili dell’inquinamento che ha quasi cancellato l’attività di pesca professionistica sul lago di Varese. Un sì da parte della magistratura sarebbe il coronamento della battaglia che Natale Giorgetti, presidente della cooperativa, ha cominciato a combattere per il "suo" lago addirittura nel ’68. La richiesta di due miliardi e mezzo si fonda su una perizia ordinata dal tribunale stesso di Varese; le controparti hanno replicato sostenendo che la valutazione va ritoccata verso il basso, anche perché le condizioni delle acque stanno migliorando e dunque un danno che pareva irreversibile, di fatto non lo è più. Ma proprio in quesi giorni lo stato di salute dello specchio d’acqua torna a far discutere: nei giorni scorsi è stata segnalata una morìa di pesci nei pressi di Bardello. Continua, nel frattempo, il piano di risanamento avviato dalla Provincia di comune accordo con il Ccr di Ispra e che prevede l’immissione nei fondali del lago di grandi quantità di ossigeno.

                                     Claudio Del Frate

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