In tre anni, al massimo cinque, a Varese si
utilizzerà la vettura solo in casi eccezionali.
Il piano urbano dei parcheggi, o PUP, ha una filosofia ispiratrice: abbattere
l'inquinamento e liberare il centro dal traffico caotico.
Oggi, sono 107.000 i veicoli che quotidianamente circolano a Varese. Negli orari di punta,
alcune direttrici vanno letteralmente in til: viale Borri viene attraversata da 2000/2600
auto allora, uguale traffico si registra in via XXV Aprile, in v.le Dei Mille, in
v.le Belforte. Le vetture scendono a 2000 allora in via Sanvito, in via Crispi, in
viale Aguggiari.
Il piano urbano dei parcheggi è stato, quindi, pensato con il preciso obiettivo di
disincentivare luso dellauto privata per raggiungere il centro cittadino. E
per convincere i varesini ad abbandonare la propria vettura si è ricorsi a un mezzo molto
convincente: far pagare la sosta:
Scompariranno, quindi, le zone disco gratuite ed ogni posto auto avrà il suo bel
tariffario. Quanto e in che modo sono dettagli che andranno definiti in fase di
realizzazione del piano, ma è ben chiaro fin d'ora che sia il parcheggio in periferia sia
quello in centro comporteranno un esborso di denaro.
Per la riuscita del progetto redatto dalla giunta Fumagalli è necessario, però, che
venga attuato il sistema tangenziale, attualmente reale solo sulla carta. Le tangenziali,
quando saranno realizzate, dovrebbero convogliare il 54% del traffico di attraversamento
della città, lasciando sulle strade del centro "solo" 49.220 vetture al giorno.
Il P.U.P. distingue tre diverse tipologie di posto auto: il
parcheggio di interscambio, quello pertinenziale residenziale e la sosta a rotazione.
I parcheggi di
interscambio saranno realizzati lungo la rete tranviaria, che dovrà entrare
a pieno regime: i posti auto globali saranno 3765.
Oltre a quelli già esistenti, il PUP prevede la realizzazione di un parcheggio di 300
posti nel tratto terminale dellautostrada, lungo la fascia di terreno compresa tra
la parte finale e la ferrovia prima di largo Flaiano. La zona permetterà a quanti
giungono in città dallA8 di lasciare lauto allingresso e di proseguire
in trambus raggiungendo viale Borri da un passaggio sopraelevato di collegamento.
Questi parcheggi sorgerebbero in gran parte della città, laddove esiste un collegamento
con mezzi pubblici. Per le aree scoperte si è pensato a un servizio di taxi collettivo
convenzionato con il Comune.
I parcheggi a rotazione sono collocati nella
cintura esterna del centro storico e nelle zone a più forte richiesta come Casbeno, Biumo
Inferiore, Bosto e Sacro Monte. In tutto, i posti auto a orario saranno 3376. Saranno
ampliati, poi, anche i due parcheggi centrali di via Sturenghi e di via S. Francesco, che
accoglieranno le vetture provenienti rispettivamente da v.le Aguggiari e C.so Europa.
Parcheggiare costerà in proporzione alla vicinanza con il centro storico.
Fermarsi nei posti centrali comporterà il pagamento di una "tassa di occupazione di
suolo pubblico pregiato": la giunta prevede una tariffa di tremila lire allora
che andrà aumentata proporzionalmente se la sosta si protraesse oltre le tre ore. Uscendo
dalla cerchia interna, i costi diminuiranno, fino ad arrivare ai parcheggi di
interscambio, i cui prezzi dovranno essere calmierati.
I parcometri andranno in pensione, e questo già da fine anno, per lasciare il posto ai
"gratta e sosta", un sistema che sarà attuato in via sperimentale.
Per realizzare il piano occorreranno 48 miliardi. Palazzo Estense
spera nell'aiuto dei privati. Ed è proprio dall'arrivo di questi ultimi che è legata la
realizzazione nei tempi del progetto.
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