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Ore 16.26.38
Giorno
07/06/07
 

Varese –  Al Museo di Masnago è stato inaugurato il Giardino delle Scienze in collaborazione con il Ccr di Ispra

Come e perché divulgare le scienze e la tecnologia?


La scienza e la tecnica rispondono entrambe alla stessa aspirazione umana. La scienza risponde al desiderio di capire il mondo per non subirlo passivamente. C’è una ricerca di maggiore libertà per il controllo intellettuale di ciò che ci succede, della nostra condizione umana.

La tecnica cerca di respingere nel dominio dell’azione pratica i limiti che ci impone questa condizione umana nel tempo e nello spazio.

E’ opportuno mettere a disposizione tutti i risultati di questi due sforzi convergenti.

La diffusione dei risultati scientifici e tecnici è necessaria a due livelli :

  • Tra gli specialisti, per due ragioni:

  • i progressi scientifici si ottengono dall’unione delle conoscenze, bisogna dunque che gli specialisti scambino il loro sapere. Pasteur, fondatore della microbiologia, era chimico e non biologo.

  • I problemi pratici come la costruzione di una macchina o di un computer sono tutti multidisciplinari e obbligano la mobilitazione di scienziati di discipline diverse e la collaborazione di settori industriali molto diversi tra loro.

  • Dagli specialisti verso i cittadini e i loro rappresentanti per quattro ragioni:

  • l’innovazione non è una conseguenza diretta della ricerca ma della diffusione della cultura scientifica e tecnica. La mongolfiera e la dinamo sono stati inventati da degli autodidatta. La carta elettronica è stata creata da Roland Moreno, giornalista dell’epoca.

  • il benessere della società dipende dell’uso delle conoscenze scientifiche, soprattutto a livello della salute. Così come l’allungamento della durata della vita in buona salute. L’ignoranza uccide : nelle regioni dove si crede che le iniezioni siano più efficaci delle pillole, la soda si diffonde più facilmente.

  • la potenza del progresso tecnico crea dei pericoli e pone dei problemi di scelta che devono essere decisi dai cittadini e dai loro rappresentanti. Bisogna dunque che siano organizzati dibattiti democratici e che i cittadini possano operare scelte consapevoli.

  • la scienza veicola dei modelli di pensiero necessari ai cittadini per comprendere il nostro mondo, la sua complessità, i rapporti tra le nostre azioni e la nostra vita. Questo permette di comprendere che siamo tutti solidali nel lungo termine. Questo può fornire delle immagini false come la pretesa legge della violenza (l’osservazione della natura fa scoprire che la competizione esiste ma che la vita non è possibile senza le sinergie, dunque le cooperazioni). Questo può anche fornire un pensiero magico troppo forte in tutti gli ambiti, pericoloso perché incita a credere che noi subiamo un futuro già scritto e del quale non siamo più dunque responsabili.

Come diffondere la scienza e la tecnica?

L’azione deve cominciare dalla scuole che devono dare a tutti i futuri cittadini, e non solo ai futuri scienziati, una visione storica e filosofica della scienza e della tecnica.

Il ruolo delle organizzazioni culturali e della stampa sono essenziali per attualizzare questa cultura mano mano che la scienza progredisce, e che si presentano nuove possibilità e nuovi problemi.

La regola d’oro è

  • adottare sempre il linguaggio più semplice,

  • cominciare dalle perplessità del pubblico,

  • pensare alle sfide della società legandole alle esperienze vissute quotidianamente dalla gente.

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