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| Angera
Sono in programma sabato quattordici ottobre le visite guidate agli
impianti della Sgim. Con questa iniziativa l'industria chimica aderisce a "Fabbriche
aperte 2000" promossa dalla Federchimica |
| Chimica pulita,
vedere per credere |
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Anche la
"Società generale per l'industria della magnesia" di Angera aderisce
all'iniziativa "Fabbriche aperte 2000" promossa dalla Federchimica. L'industria
chimica del Basso Verbano spalancherà, sabato quattordici ottobre, le sue porte a tutti i
curiosi che ne vogliono sapere di più.
Non è la prima volta che la Sgim propone iniziative di questo genere. Già negli anni
passati visite guidate erano state organizzate per gruppi ristretti. Già quest'anno hanno
potuto visitare la fabbrica alcune classi del liceo scientifico dell'istituto Orsoline di
Sesto Calende. L'anno scorso la fabbrica si è invece aperta ai dipendenti e ai loro
familiari e nella stesso anno due scolaresche, le terze della scuola media di Angera e
Ispra, vi hanno svolto le loro gite d'istruzione. Il 1998 è stata la volta delle
autorità.
L'iniziativa è aperta a tutti, pone un unico limite ai bambini al di sotto degli otto
anni. Sono quattro gli orari previsti per le visite, che dureranno all'incirca due ore e
mezza. Si partirà alle nove di mattina, ora in cui è in programma il primo turno di
visite, per proseguire con le altre delle dieci, delle quattordici e delle quindici
durante il pomeriggio.
Ad aprire il tour ci sarà la presentazione della società, del suo ciclo produttivo e dei
suoi prodotti. seguirà la visita ad ogni impianto e ai laboratori, dove saranno eseguiti
esperimenti dimostrativi, rivolti soprattutto ai bambini. Al termine del giro ci sarà un
rinfresco e un omaggio.
A fare gli onori di casa sarà Diego Dal Puppo, l'amministratore delegato della Solvay,
gruppo al quale la Sgim appartiene dal 1990 e di cui condivide il progetto mondiale
"Responsable care", dedicato alla sicurezza, salute e protezione dell'ambiente.
Responsible Care è un'iniziativa che Federchimica ha introdotto in Italia a partire dal
1992, con l'obiettivo specifico di fornire assistenza concreta alle imprese, in
particolare a quelle minori, nello sforzo di rendere più efficace la politica aziendale
di prevenzione nei riguardi dell'ambiente, della salute e della sicurezza. Tra le
iniziative più importanti si colloca sicuramente il Rapporto Ambientale, nel quale viene
presentata una sintesi dei risultati ottenuti nel corso degli ultimi anni dalle aziende
aderenti al programma.
Nell'ambito di questo progetto mondiale, Federchimica propone da tredici anni
"Fabbriche aperte", un'iniziativa di comunicazione sul territorio che prevede un
incontro ravvicinato tra imprese e mondo esterno. Una scelta strategica di trasparenza e
confronto, che l'industria chimica sta portando avanti anche per sottolineare il suo
impegno volto ad assicurare la compatibilità ambientale di processi e prodotti, la
sicurezza degli impianti e la salvaguardia della salute dei cittadini e dei lavoratori.
Dal 1987 al 2000 hanno aderito a Fabbriche Aperte 175 Imprese chimiche italiane e
multinazionali, di piccole, medie e grandi dimensioni, diversificate merceologicamente e
disseminate sull'intero territorio nazionale, per un totale di oltre 500 manifestazioni.
Con "Fabbriche Aperte - dice Giorgio Squinzi, presidente di Federchimica - abbiamo
progettato lincontro tra due realtà che si conoscono ancora troppo poco: da una
parte lIndustria Chimica, un settore strategico per il Paese; dallaltra i
cittadini, i consumatori che utilizzano nella quotidianità prodotti che sono il frutto
della ricerca e dellinnovazione tecnologica delle nostre aziende".
L'Operazione Fabbriche Aperte 2000 ha già preso il via dal mese di settembre e
continuerà fino novembre. Oltre alla Sgim di Angera, aderisce anche un altra realtà
produttiva del settore chimico di questa zona, la Promox di Leggiuno, che aprirà le porte
il mese prossimo. |
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Catia Spagnolo
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