| Riceviamo e pubblichiamo Con riferimento alla
locuzione "Comitato d'affari", contenuta in una dichiarazione resa agli organi
di stampa in relazione alla vicenda concernente l'espulsione dell'associato ditta
Guidali e del suo legale rappresentante, geom. Dario Guidali, Marino Bergamaschi,
segretario dell'associazione artigiani della provincia di Varese - Confartigianato,
precisa quanto segue:
- l'espressione è stata utilizzata in esclusiva relazione
alla condotta dell'associato nei rapporti con l'Associazione, per significare come, in
palese violazione di accordi interni sottoscritti dal geom. Dario Guidali, le iniziative
di quest' ultimo siano state assunte senza essere preventivamente concordate con
l'Associazione e in attuazione di intese intercorse con persone esterne rispetto
all'associazione, che hanno concorso nella gestione di tali iniziative.
- In conseguenza di ciò all'Associazione Artigiani è risultata
preclusa qualsiasi possibilità di valutare preventivamente l'opportunità e la
legittimità di tali iniziative che, se pur rispettose delle procedure, si espongono a
profili di sindacato per quanto concerne l'individuazione dei criteri che ne hanno
ispirato i contenuti.
Si vuole infine sottolineare che il segretario dell'associazione non
ha mai voluto, nè avrebbe potuto, nel più rigoroso rispetto delle competenze degli enti
coinvolti, censurare in alcun modo la condotta del geom. Guidali nell'ambito della CCIAA,
materia che resta sottoposta al sindacato esclusivo degli organi camerali.
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