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Ore 16.26.24
Giorno
07/06/07
Caso Guidali: martedì si scoprono le carte

Camera di Commercio: la parola ai comunicati

Premoli :«È una vicenda kafkiana»

I comunicati ufficiali di Ascom , Univa e ass.artigiani

"Abbiamo sempre agito nel rispetto della legge"

"Ho querelato Marino Bergamaschi"

Lasciamo fuori i politici

Le precisazioni dei vertici dell'Associazione artigiani

"Guidali risponde a un comitato d'affari"

"Sono due orfani di Ceacescu"

Espulsione e contestazione affidate alle raccomandate

Le sorti di Guidali, presidente di Cciaa, sono appese a un filo

 

Varese –  Domani pomeriggio si riunisce il consiglio della Cciaa. Il Presidente aspetta giustificazioni alla lettera dei diciassette consiglieri che settimana scorsa gli chiesero le dimissioni
Guidali: "Fuori la verità e mi dimetto"

"Il 3 settembre diciassette consiglieri mi hanno invitato alle dimissioni. Nella loro lettera non c'è alcuna motivazione. Per me qualcosa di questa storia non quadra e le ragioni sono da ricercare fuori dall'organo camerale. Io mi sento a pieno titolo figlio della legge 580 di riforma che ha spostato i consiglieri dai partiti al mondo economico. Evidentemente qualcuno si vorrebbe sostituire a quella vecchia logica, ma io non ci sto! Riconosco solo il consiglio camerale".
La presa di posizione di Guidali è ferma e anche nell'analisi dei singoli fatti ribatte punto a punto. 
"Insomma se quattro dei nove membri della giunta non hanno firmato la lettera una ragione ci sarà. Nessuno in questo periodo mi ha fatto rilievi consistenti e poi all'improvviso la mia associazione espelle la mia azienda e in Camera si scatena il putiferio".
A Guidali non è andato giù quanto dichiarato dal segretario dell'associazione artigiani e così ha deciso di quererarlo in via penale.
Nella ricostruzione dei fatti degli ultimi giorni Guidali è preciso e sta attento alle parole che usa, ma si lascia lo stesso scappare alcune affermazioni forti. "L'Associazione artigiani non mi ha permesso di chiarire la mia posizione, ma nel loro comunicato non mi si chiede di dimettermi, l'Uniascom invece lo chiede esplicitamente. Evidentemente sono in mala fede. Io non capisco cosa è successo e vorrei che qualcuno me lo chiarisse. Solo allora mi dimetterò. Se le motivazioni non ci saranno io dirò di no alle dimissioni".

Il presidente Guidali ha poi ripercorso le tappe dei lavori del centro polifunzionale fieristico di Busto. Chiariti alcuni aspetti, per altri, che pur legalmente non sembrano destare particolari preoccupazioni, non ha spiegato nella sostanza tutte le scelte. L'esempio è ancora una volta la nomina del collaudatore. Sull'intera questione, tra l'altro, l'Associazione artigiani da maggio ha richiesto l'intera documentazione senza finora muovere alcun rilievo a parte le parole di Bergamaschi.

A domani le conclusioni di una storia che, per i non addetti ai lavori, potrà sembrare incomprensibile, ma che certamente nasconde tante diverse letture e nessuna di queste sembra particolarmente brillante per il nostro territorio.

                                    Marco Giovannelli

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