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Ore 16.26.38
Giorno
07/06/07
Sciopero degli insegnanti, lezioni a singhiozzo
Varese –  Sindacati confederali e Snals soddisfatti per l'andamento dello sciopero in provincia. I dati, ancora parziali, indicano un'adesione del 30%
Scuola chiusa per sciopero dei professori

In 100 mila sono scesi in strada per protestare contro il ministro della Pubblica Istruzione De Mauro e il Governo. Roma è stata invasa da professori arrabbiati che hanno chiesto a gran voce un aumento consistente di stipendio. Anche una delegazione è partita in treno da Varese per portare nella capitale il malumore della provincia.
I dati ufficiali sull'astensione si conosceranno domani mattina: ma dalle prime indicazioni appare che almeno il 30% dei docenti ha incrociato le braccia.
Le stime si riferiscono al 40% degli istituti della provincia. Molti istituti non hanno inviato i propri dati nei tempi richiesti e in molti istituti non c'erano i presidi.
Anche se approssimativo, il risultato è apparso soddisfacente per i sindacati confederali e lo Snals che avevano indetto lo sciopero. «Nel febbraio scorso - ricorca Antonio Antonelli, segretario provinciale della Cgil scuola - l'astensione arrivò al 40%. Allora, la protesta riguardava il concorsone, con i quiz per "saggiare" le capacità dei docenti».
Come allora, anche oggi la contestazione appare abbastanza diffusa: il corpo insegnante ha gli stipendi più bassi d'Europa e vuole un aumento consistente. L'offerta del Governo non è apparsa sufficiente e si spera che ai 1.190 miliardi offerti se ne aggiungano altri.
L'adesione  in provincia è stata definita a macchia di leopardo, con alcuni professori che sono tornati a casa, loro malgrado, per carenza di studenti, tenuti prudentemente a casa per evitare scampagnate dei ragazzi non organizzate.     

                                     Alessandra Toni

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