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percentuale di votanti superiore all'80%, i referendum che si sono tenuti venerdì 15
settembre nelle 5 unità italiane di Whirlpool Europe hanno promosso a stragrande
maggioranza l'intesa sul contratto integrativo aziendale sottoscritta lo scorso 19 luglio
dai rappresentanti dell'azienda, dei sindacati e dell'Unione Industriali della Provincia
di Varese. I l4.376 votanti su un totale di 5.429 aventi
diritto tra i lavoratori Whirlpool di Comerio (VA), Cassinetta di Biandronno (VA), Trento,
Siena e Napoli si sono espressi in grande maggioranza a favore dell'accordo: sono 3.271 i
sì, pari al 77%, contro 978 no, pari al 23% (con 109 schede bianche e 28 schede nulle).
Gli esiti positivi del referendum portano ora alla sottoscrizione
definitiva di un accordo: il nuovo contratto - che sarà valido
fino a tutto il 2004 - prevede l'adozione di un sistema premiante che permette a ciascun
lavoratore di ottenere un vantaggio economico in relazione ad obiettivi raggiunti
dall'azienda, misurati in termini di efficienza, flessibilità, puntualità e qualità dei
prodotti, e all'impegno individuale.
In cifre, l'accordo prevede miglioramenti economici di rilievo: il
premio di risultato annuo - prima dell'effetto dei moltiplicatori collettivo e individuale
- salirà dai 2.150.000 lire del 2000 ai 2.858.000 lire del 2004. Questo significa che, a
titolo di esempio, un operaio inquadrato al quarto livello del contratto metalmeccanici
(con un salario complessivo medio attuale di circa 29 milioni di lire lorde annue) potrà
nella migliore delle ipotesi arrivare a percepire fino a 3.300.000 lire lorde nel 2000, e
4.400.000 lire lorde nel 2004.
"Sono convinto che le aziende vincenti saranno quelle capaci di
"combinare" le aspettative dell'azienda con quelle dei dipendenti. - ha
commentato Pierangelo Cerana, Direttore Relazioni Industriali Whirlpool Europe per
l'Italia -.Credo che con questo accordo di gruppo si siano fatti grandi sforzi in questa
direzione. Particolare soddisfazione ci ha dato poi il fatto che l'accordo sia stato
approvato in tutte le sedi del Gruppo, cosa che, viste le esperienze precedenti, non era
per nulla scontata".
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