| "Globalizzazione. Un termine orrendo e mistificatorio, che
spiega il processo crescente di interscambio economico tra paesi: un fenomeno però che
non può più essere bloccato e di cui vanno analizzati tutti gli aspetti, negativi ma
anche positivi" con queste parole senza mezzi termini Gioacchino Garofoli (secondo a sinistra nella foto, con il presidente di Formas Redaelli, la
direttrice Morandi e il preside di economia dell'Insubria Sdralevich),
professore di economia all'università dell'Insubria e membro di fresca nomina del
comitato tecnico scientifico di Confindustria, introduce in un colpo solo il tema portante
delle notizie di questi giorni, e l'argomento del secondo convegno della International
Economic Conferences di Varese, che si terrà al Centro congressi "Ville
Ponti" il 29 e 30 settembre 2000.
Il convegno che ha per titolo proprio "Globalizzazione: sfide e
opportunità per leconomia italiana", ed è organizzato dalle due università
economiche della provincia di Varese, l'Insubria e la Cattaneo, e dall'azienda speciale
della Camera di Commercio Formas "E un convegno significativo anche per la
tempistica - spiega Rodolfo Helg (nella foto), membro del
comitato scientifico del convegno e professore di economia internazionale
alluniversità Cattaneo - è su tutti i giornali quello che è successo a Praga: una
situazione di scontro ampiamente prevista ma che si basa su principi che nel
convegno cercheremo di approfondire e di togliere dallovvio. Con l'aiuto del
professor Faini, che è il rappresentante del Fondo monetario internazionale,
nonché di S. Laird, rappresentante del Organizzazione mondiale del commercio (quella che
viene abbreviata su tutti i giornali, secondo la sigla inglese, WTO). Ora, come si può
notare dalle reazioni cè una forte e diffusa tendenza anti - globalizzazione, ma
molti messaggi che passano in questi giorni sono falsi: non è vero, per esempio che c'è
più povertà, e che questa povertà è dovuta alla globalizzazione. Certo non tutti gli
aspetti della globalizzazione sono buoni, né tutti gli esperti sono d'accordo su un unico
modo di intenderla, ma proprio dalla conferenza ci aspettiamo di far uscire quel sur plus
di conoscenza per affrontarla meglio".
Una conferenza dunque che non è destinata solo ai professori, o che almeno negli
intenti non "pende" solo dalla parte dell'industrializzazione: tra i relatori e
gli invitati ci sono anche appartenenti alle Organizzazioni non governative.
La gran parte sull'approfondimento
tecnico sulla globalizzazione avverrà nella giornata di venerdì, dove verranno
affrontate le nuove regole dell'economia internazionale e il suo impatto sulle economie
locali, e dove ci sarà il dibattito tra l'accademia e il WTO, le organizzazioni non
governative e il fondo monetario internazionale.
Per la mattina di sabato 30 settembre è stato, invece,
promosso un confronto più politico sull'argomento: sotto il nome di
"Globalizzazione: sfide e opportunità per leconomia italiana" avverrà
una tavola rotonda, moderata dalleconomista Mario Talamona, con la partecipazione di
Francesco Bellotti, presidente del Comitato piccola industria e vicepresidente di
Confindustria, di Walter Cerfeda, vicesegretario nazionale della Cgil, di Mauro Fabris,
sottosegretario al Commercio con lestero, e di Fabrizio Onida, presidente
dellIstituto commercio estero.
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