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Ore 16.28.27
Giorno
07/06/07
 il programma della conferenza
 Il sito di formas con le pagine della conferenza
Varese - Al convegno internazionale che si svolgerà alla ville Ponti venerdì 29 e sabato 30, anche rappresentanti del fondo monetario internazionale e del WTO
L'Università (Insubria e Cattaneo) e Formas a scuola di globalizzazione

"Globalizzazione. Un termine orrendo e mistificatorio, che spiega il processo crescente di interscambio economico tra paesi: un fenomeno però che non può più essere bloccato e di cui vanno analizzati tutti gli aspetti, negativi ma anche positivi" con queste parole senza mezzi termini Gioacchino Garofoli (secondo a sinistra nella foto, con il presidente di Formas Redaelli, la direttrice Morandi e il preside di economia dell'Insubria Sdralevich), professore di economia all'università dell'Insubria e membro di fresca nomina del comitato tecnico scientifico di Confindustria, introduce in un colpo solo il tema portante delle notizie di questi giorni, e l'argomento del secondo convegno della International Economic Conferences di Varese, che si terrà al Centro congressi "Ville Ponti"  il 29 e 30 settembre 2000.

Il convegno che ha per titolo proprio "Globalizzazione: sfide e opportunità per l’economia italiana", ed è organizzato dalle due università economiche della provincia di Varese, l'Insubria e la Cattaneo, e dall'azienda speciale della Camera di Commercio Formas "E’ un convegno significativo anche per la tempistica - spiega Rodolfo Helg (nella foto), membro del comitato scientifico del convegno e professore di economia internazionale all’università Cattaneo - è su tutti i giornali quello che è successo a Praga: una situazione di scontro ampiamente prevista  ma che si basa su principi che nel convegno cercheremo di approfondire e di togliere dall’ovvio. Con l'aiuto del professor Faini,  che è il rappresentante del Fondo monetario internazionale, nonché di S. Laird, rappresentante del Organizzazione mondiale del commercio (quella che viene abbreviata su tutti i giornali, secondo la sigla inglese, WTO). Ora, come si può notare dalle reazioni c’è una forte e diffusa tendenza anti - globalizzazione, ma molti messaggi che passano in questi giorni sono falsi: non è vero, per esempio che c'è più povertà, e che questa povertà è dovuta alla globalizzazione. Certo non tutti gli aspetti della globalizzazione sono buoni, né tutti gli esperti sono d'accordo su un unico modo di intenderla, ma proprio dalla conferenza ci aspettiamo di far uscire quel sur plus di conoscenza per affrontarla meglio".

Una conferenza dunque che non è destinata solo ai professori, o che almeno negli intenti non "pende" solo dalla parte dell'industrializzazione: tra i relatori e gli invitati ci sono anche appartenenti alle Organizzazioni non governative. 

La gran parte sull'approfondimento tecnico sulla globalizzazione avverrà nella giornata di venerdì, dove verranno affrontate le nuove regole dell'economia internazionale e il suo impatto sulle economie locali, e dove ci sarà il dibattito tra l'accademia e il WTO, le organizzazioni non governative e il fondo monetario internazionale. 

Per la mattina di sabato 30 settembre è stato, invece, promosso un confronto più politico sull'argomento: sotto il nome di "Globalizzazione: sfide e opportunità per l’economia italiana" avverrà una tavola rotonda, moderata dall’economista Mario Talamona, con la partecipazione di Francesco Bellotti, presidente del Comitato piccola industria e vicepresidente di Confindustria, di Walter Cerfeda, vicesegretario nazionale della Cgil, di Mauro Fabris, sottosegretario al Commercio con l’estero, e di Fabrizio Onida, presidente dell’Istituto commercio estero.  

Stefania Radman

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