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Ore 16.28.05
Giorno
07/06/07
Il sito dell'International economic Conferences Varese
Varese - Previsto per il 29 e il 30 settembre il secondo seminario dell'International Economic Conferences di Varese
Passa da Varese il dopo Cernobbio

Non si è ancora spento l'eco del workshop svoltosi a Cernobbio in quest'ultimo weekend, che ha radunato il gotha dell'economia e della politica internazionale (da Amato a Agnelli da Duisemberg alla Melandri) per analizzare a tutto tondo l'attualità economica europea, che in un contesto molto più vicino a noi si stanno per riaccendere i riflettori su di un altro convegno internazionale dal taglio economico e dalle finalità concrete di utilizzo amministrativo e politico. Si svolgerà infatti a fine mese alle Ville Ponti di Varese  il secondo seminario organizzato dall'International Economic Conferences di Varese, associazione nata dal lavoro comune delle due facoltà economiche della provincia, quella dell'Insubria e quella della Cattaneo, e dalla sensibilità sull'argomento di Formas, l'azienda speciale della Camera di commercio che si occupa in maniera particolare di formazione e di aggiornamento imprenditoriale.

Trovate il paragone troppo ardito?  La prima edizione, intitolata  "Sviluppo locale in Europa: nuovi paradigmi e nuovi strumenti di politica economica" è stata una chicca tra le conferenze economiche europee anche se pressochè sconosciuta in città, forse a causa del livello molto alto del dibattito e dalla seconda lingua ufficiale, l'inglese, che era però parlato dall'80% dei partecipanti al convegno.  In compenso, nella comunità accademica internazionale il passaparola è stato rapidissimo: tra i relatori dell'anno scorso erano presenti i massimi studiosi europei e mondiali della teoria dei distretti industriali, ed è mancato solo all'ultimo momento il padre di tale teoria, l'economista dell'università di Firenze Giacomo Becattini, solo perché aveva avuto seri problemi di salute.

Così, è scoppiato tra i docenti l'interesse ad "esserci" al seminario IECV, e tra i relatori che compaiono nel programma di quest'anno ci sono ben quattro "autoinvitati",di cui tre italiani e uno di Nuova Dheli. Professori che hanno ricevuto i primi inviti a partecipare al dibattito, e hanno chiesto espressamente   di presentare anch'essi "papers" sull'argomento, che quest'anno si intitola "Globalizzazione, divisione del lavoro e nuove regole nel mercato internazionale". Questi sono inequivocabili segni di "sanità accademica" del seminario e di un interesse crescente ai lavori dell'IECV  in una comunità, quella universitaria, molto selezionata e selezionatrice di eventi.

Ma non è solo la comunità universitaria ad essere coinvolta nel seminario varesino di fine settembre: "Gli inviti sono stati spediti a tutti i presidenti di provincia e di regione" spiega Giuseppina Morandi, direttrice di Formas  "E, a un mese dall'evento e avendo pubblicato il programma solo in Rete, sono già parecchi gli amministratori sensibili al problema che hanno mandato la loro adesione via internet"

La principale caratteristica del convegno del 29 e 30 settembre è infatti il taglio non solo accademico del seminario, ma concentrato sulle finalità concrete: molte delle teorie di politica economica e industriale   ipotizzate dai principali economisti hanno vita e gambe solo nella misura in cui gli amministratori pubblici entrano nel processo e applicano in pratica queste ipotesi teoriche. "Questo significa che il convegno di "locale" in senso stretto ha ben poco" continua Morandi "Conta molto invece per le realtà territoriali in generale, che hanno tutti gli interessi ad avviare una riflessione sulla globalizzazione. Il percorso del seminario è lo stesso dell'anno scorso, partire dalle riflessioni teoriche per arrivare al confronto pratico, tra economisti e amministratori pubblici:  in quest'ottica, caso il convegno è "di Varese" solo per motivi geografici".

le informazioni e il programma del convegno

Stefania Radman

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