"E inutile creare falsi allarmismi sul contenuto del disegno di
legge varato dal Governo. Si tratta di un provvedimento che dovrà ancora passare sia alla
Camera che al Senato per la definitiva approvazione. E in quelle sedi ci stiamo attivando
per presentare gli opportuni emendamenti a modifica di alcuni articoli ritenuti dalla
categoria inapplicabili". E questo il commento di Martino Ghezzi, fiduciario
provinciale della Fipe varesina e rappresentante dei pubblici esercizi che fanno capo ad
Ascom Varese, dopo il varo del DDL approvato venerdì scorso dal Consiglio dei Ministri.
Secondo Ghezzi i tempi sono ancora molto lunghi per arrivare da una
definitiva regolamentazione della materia, anche perché bisogna considerare che i locali
pubblici dovranno mettersi in regola per poter accogliere le due fazioni opposte di
clienti, i fumatori e i non-fumatori, intervenendo con la ristrutturazione dei propri
locali.
La Fipe varesina ha sostenuto la richiesta, avanzata in sede nazionale
al Ministro della Sanità Veronesi, di un credito di imposta pari al 40 per cento delle
spese che loperatore commerciale dovrà affrontare per far fronte ai lavori di
adattamento dei locali, oltre allabolizione dello "smoke-buster"
incaricato di verificare la corretta applicazione delle norme.
In provincia di Varese si stima che saranno oltre 1500 gli operatori
dei pubblici esercizi e del turismo che saranno interessati dalla nuova normativa.