Lo scorso 1
settembre il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Antifumo proposti dal Ministro
Veronesi.
La FIEPET - CONFESERCENTI ritiene che un simile provvedimento, se non accompagnato da
misure specifiche, rischia di causare forti danni economici ai gestori di pubblici
esercizi.
Giusta la priorità di garantire la salute pubblica, ma chiediamo al Governo di pensare
anche alle esigenze degli esercenti.
La nostra non vuole essere una presa di posizione ideologica o meglio corporativa contro
il provvedimento deliberato dal Governo, vuole solo essere un richiamo affinchè si possa
avviare, nella fase di discussione parlamentare, un confronto che coinvolga anche gli
esercenti.
Per questo la FIEPET - CONFESERCENTI ha promosso per il giorno:LUNEDI' 11 SETTEMBRE 2000 ALLE ORE 15.30
SALA CONFERENZE "LUCIO QUASSOLI"
CONFESERCENTI VARESINA
VIA MERCANTINI 15
"L'ASSEMBLEA GENERALE DEGLI ESERCENTI DEI PUBBLICI ESERCIZI2
Sarà presente il Segretario nazionale TULLIO GALLI
Di fronte ad una esigenza primaria quale quella della
tutela della salute pubblica la nostra categoria è pronta ad offrire la massima
disponibilità. Il Ddl approvato dal Consiglio dei Ministri, che proibisce il fumo nei
locali pubblici non tiene però conto dei problemi che l'attuazione di questo
provvedimento comporterà agli esercenti. Ci riferiamo in particolare agli esercizi di
piccole e medie dimensioni, spesso caratterizzati da un unico ambiente, che dovrebbero
affrontare notevoli difficoltà ed alti costi per creare aree "dedicate ai
fumatori"
"Affinchè questo provvedimento non si trasformi in una demonizzazione dei fumatori
ed in un danno enorme per gli esercenti chiediamo di considerare tempi e modi di
attuazione della Legge, ma soprattutto di prevedere una serie di aiuti e agevolazioni per
permettere alle imprese di dotarsi degli strumenti (aeratori, depuratori, condizionatori,
eccetera) necessari per essere in linea con l'intento della nuova Legge".
Quanto poi alle eventuali sanzioni a carico degli esercenti per infrazioni commesse dai
clienti, c'è da prevedere che la Legge, oltre a vietare, richiami i fumatori al senso di
responsabilità civica ed al rispetto degli altri, piuttosto che obbligare i titolari
degli esercizi a svolgere una funzione coercitiva nei confronti degli avventori, alterando
così anche il rapporto da sempre impostato sulla cordialità e sulla ospitalità.
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