Non c'è niente da fare: siamo proprio vicini alla
Svizzera. Alle undici, nella più assoluta puntualità, cominciavano i discorsi per
l'inaugurazione della 23esima fiera città di Varese, alle 11,12 la fiera era già bell'è
benedetta da don Pino Tagliaferri, parroco di Biumo e decano uscente di Varese, e alle
11,14 - dopo l'inno di Mameli suonato dalla banda"Giuseppe Verdi" di Lonate
Ceppino - una bella bimba consegnava al presidente del consiglio regionale della Lombardia
Attilio Fontana le forbici per il taglio del nastro.Una
tabella di marcia che non ha avuto uno sbafo nemmeno quando la parte istituzionale si è
postata nella zona destinata agli incontri più importanti e agli spettacoli di punta,
dove i principali ospiti hanno rivolto i loro saluti e ringraziamenti di rito: prima del
presidente della Camera di Commercio Varesina Dario Guidali e del sindaco di Varese Aldo
Fumagalli, "padroni di casa" della Fiera, poi dell'ospite d'onore di quest'anno,
il presidente del consiglio Regionale Fontana.
"Il comitato per la Fiera ha scelto lo slogan
di quest'anno - Varese fiera d'Inventare - perché crede nelle capacità delle aziende
varesine di proiettarsi nel futuro come una molla, che è anche l'immagine che
caratterizza quest'edizione. - ha detto Dario Guidali nel suo intervento - Proprio
la molla che si vede su tutti i cartelloni della fiera indica come noi e l'imprenditoria
varesina siamo, già ora, proiettati nel futuro"
Il sindaco Aldo Fumagalli, dopo aver ringraziato tutte le autorità
intervenute e, in particolare "per aver accettato di onorare con la sua presenza
questo momento, il presidente del consiglio regionale Attilio Fontana" ha ricordato
invece quanto stia cambiando "a fatica, con tutte le complicazioni derivanti dagli
asfittici finanziamenti da parte dello Stato" la città, e di quanto essa si
caratterizzata dall'inventiva dei suoi imprenditori, e di certo loro atteggiamento
pioneristico "emblematico, per tutti, ne cito uno Giovanni Borghi, a cui la città è
debitrice per i successi in campo economico ma anche in campo sportivo" e a cui il
comune di Varese dedicherà tra breve - il 25 settembre - una via.
Ma il discorso più atteso è stato quello di
Attilio Fontana, fresco reduce dalla approvazione
in consiglio regionale del referendum sulla devolution, che non ha mancato di fare
riferimento agli avvenimenti recenti: "Venire all'inaugurazione della Fiera è
un'occasione per riflettere sull'economia di un territorio legato alla sua regione, la
Lombardia, il cui valore rispetto al prodotto interno lordo per abitante è superiore del
33% rispetto alla media europea. Un territorio che si aspetta molto specialmente, come ha
ricordato il sindaco di Varese, sul tema dei collegamenti e della viabilità e che è
scettico nei confronti del centralismo delle decisioni. Fino ad oggi si è fatto un gran
parlare di federalismo e di riforme, ma sono state solo parole: oggi ho il piacere
di annunciare qui per la prima volta fuori dal consiglio regionale quello che stamattina
era su tutti i giornali la decisione di indire il referendum consultivo per conoscere dai
cittadini lombardi che devolution vogliono".
Attualità, politica e tutto il mondo
dell'imprenditoria e dell'associazionismo di categoria varesino: così è stata, come
doveva, l'inaugurazione della Fiera di Varese 2000. Ora tocca agli spettacoli e alla
curiosità della gente per i 200 stands, variopinti, colorati, buffi e persino esotici che
fanno la vera vita della Fiera e che attirano negli spazi della Schiranna decine di
migliaia di visitatori.
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