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Ore 16.28.21
Giorno
07/06/07
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Varese - Ombrelli salvagoccia e lampascioni pugliesi, bracciali tibetani e poltrone massaggianti: cronaca per forza incompleta delle novità dell'anno
Alla Fiera anche quest'anno non manca niente

Alzi la mano chi non è mai andato alla Fiera di Varese. E alzi la mano chi è andato alla fiera di Varese senza comprare qualcosa, magari anche solo un sacchetto di olive o l'attrezzo   bizzarro di turno.

Bene, se fate parte di questa nutritissima compagnia di utenti della fiera, sappiate che se quest'anno andrete alla Schiranna, sarete accontentati: anche per l'edizione 2000 infatti troverete pane per i vostri denti.

E non si usa il termine pane a sproposito: uno degli stands più visitati e più riconoscibile da lontano è quello dell'associazione dei panificatori, che sforna pane (si sente dal profumino) a tutte le ore, con contenuti e dimensioni sempre diversi. Quest'anno però, attirati dal profumo del pane, vale la pena di girarsi per bene tutto il padiglione dove i panificatori sono collocati, che è diventato una vera e propria fiera dell'alimentare, con le più diverse specialità regionali.

Oltre al banco della frutta secca, delle olive e dei lampascioni pugliesi (strategicamente posto alle spalle dei panificatori) ci sono anche, nell'ordine: salami di cinghiale che per conservanti hanno solo miele e propoli, amaretti cuneesi, lo stand del salumificio sardo Murru (bizzarro assaggiare i würstel prodotti nell'Isola del Sole) almeno tre produttori di vino italiano delle più varie regioni (quelli di Castelnuovo della Berardenga hanno quasi un record di presenza: 17 anni in fiera), uno stand con tutto il pecorino sardo (quest'anno la Sardegna la fa da padrone) e quello del limoncello di Sorrento.

Per cucinare tutte queste prelibatezze conferma la sua presenza la padella tuttofare, che comprandola nel kit completo fa tutto, dalla frittata alla torta, dalla verdura alla pasta. E se vi manca una casa adeguata per un pasto simile, quest'anno potete persino comprarla: a Santo Domingo. Un piccolo stand con tutte le più belle foto dell'isola vi spiegherà come fare.

Sull'arredamento, poi, non c'è che l'imbarazzo della scelta: da segnalare il rivenditore di mobili indiani, coloniali ed etnici di Besozzo. Ma se siete dei tipi che si fanno influenzare dai divi della tivù, dovete passare dal mitico Leo della Salmobili: il commerciante di Barasso è ormai una vera star delle televendite e, ha assicurato, "sarò in Fiera tutte le sere".

Sorvoliamo sulla grande scelta di letti ortopedici e poltrone massaggianti (quest'anno ce n'è davvero parecchi) e concentriamoci su altri attrezzi per la salute: uno degli stand che si preannuncia tra i più visitati è quello del bracciale tibetano, in rame con sasso annesso, che previene una gran quantità di malattie. Come fama, lo batterà solamente un altro stand tradizionale della fiera: quello dei prodotti innovativi per la casa. La novità dell'anno è il rasapelucchi per i maglioni.

Ma la cronista però, dopo aver acquistato un saponcino a forma di drago, ha deciso di dare la palma delle "novità da fiera" ad un ombrello salvagoccia, distribuito da una ditta di Malnate, che ha una custodia telescopica per evitare in auto o sui fianchi il contatto con l'acqua: una sciccheria, con l'augurio che non lo si debba usare durante il periodo della Fiera di Varese, che non è mai bella da visitare "a mollo".

Stefania Radman

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