| Alzi la mano chi
non è mai andato alla Fiera di Varese. E alzi la mano chi è andato alla fiera di Varese
senza comprare qualcosa, magari anche solo un sacchetto di olive o l'attrezzo
bizzarro di turno. Bene, se fate parte di questa nutritissima
compagnia di utenti della fiera, sappiate che se quest'anno andrete alla Schiranna, sarete
accontentati: anche per l'edizione 2000 infatti troverete pane per i vostri denti.
E non si usa il termine pane a sproposito: uno degli stands più
visitati e più riconoscibile da lontano è quello dell'associazione dei panificatori, che
sforna pane (si sente dal profumino) a tutte le ore, con contenuti e dimensioni sempre
diversi. Quest'anno però, attirati dal profumo del pane, vale la pena di girarsi per bene
tutto il padiglione dove i panificatori sono collocati, che è diventato una vera e
propria fiera dell'alimentare, con le più diverse specialità regionali.
Oltre al banco della frutta secca, delle olive e dei lampascioni
pugliesi (strategicamente posto alle spalle dei panificatori) ci sono anche, nell'ordine:
salami di cinghiale che per conservanti hanno solo miele e propoli, amaretti cuneesi, lo
stand del salumificio sardo Murru (bizzarro assaggiare i würstel prodotti nell'Isola del
Sole) almeno tre produttori di vino italiano delle più varie regioni (quelli di
Castelnuovo della Berardenga hanno quasi un record di presenza: 17 anni in fiera), uno
stand con tutto il pecorino sardo (quest'anno la Sardegna la fa da padrone) e quello del
limoncello di Sorrento.
Per cucinare tutte queste prelibatezze conferma la sua presenza la
padella tuttofare, che comprandola nel kit completo fa tutto, dalla frittata alla torta,
dalla verdura alla pasta. E se vi manca una casa adeguata per un pasto simile, quest'anno
potete persino comprarla: a Santo Domingo. Un piccolo stand con tutte le più belle foto
dell'isola vi spiegherà come fare.
Sull'arredamento, poi, non c'è che l'imbarazzo della scelta: da
segnalare il rivenditore di mobili indiani, coloniali ed etnici di Besozzo. Ma se siete
dei tipi che si fanno influenzare dai divi della tivù, dovete passare dal mitico Leo
della Salmobili: il commerciante di Barasso è ormai una vera star delle televendite e, ha
assicurato, "sarò in Fiera tutte le sere".
Sorvoliamo sulla grande scelta di letti ortopedici e poltrone
massaggianti (quest'anno ce n'è davvero parecchi) e concentriamoci su altri attrezzi per
la salute: uno degli stand che si preannuncia tra i più visitati è quello del bracciale
tibetano, in rame con sasso annesso, che previene una gran quantità di malattie. Come
fama, lo batterà solamente un altro stand tradizionale della fiera: quello dei prodotti
innovativi per la casa. La novità dell'anno è il rasapelucchi per i maglioni.
Ma la cronista però, dopo aver acquistato un saponcino a forma di
drago, ha deciso di dare la palma delle "novità da fiera" ad un ombrello
salvagoccia, distribuito da una ditta di Malnate, che ha una custodia telescopica per
evitare in auto o sui fianchi il contatto con l'acqua: una sciccheria, con l'augurio che
non lo si debba usare durante il periodo della Fiera di Varese, che non è mai bella da
visitare "a mollo".
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