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Ore 16.28.01
Giorno
07/06/07
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Varese - A colloquio con i visitatori dell'ultimo week end
Guardano camini e comprano pizzette: identikit dei varesini in fiera

Comincia alla grande l'ultimo week end della fiera di Varese: fin dall'apertura del venerdì pomeriggio era già molto alto il numero dei visitatori. Lo stand più gettonato è senza dubbio uno: quello dei panificatori. Non c'è passante in fiera che non abbia mangiato una pizzetta, inzuppato una brioche, preso il pane per il giorno dopo. Spesso è anche l'unico acquisto che viene fatto in fiera, se di soldi in tasca ce n'è pochi. "Ne siamo soddisfatti - commentano dallo stand - la cosa che ci dà maggiore soddisfazione è che la gente viene attirata qui dal profumo del pane, una sensazione ormai ignota da molti anni, ma che tempo fa era caratteristica di certe ore della notte e della mattina in città".

In alternativa, sono comunque gli stand gastronomici a spopolare:  tra gli acquisiti degli  intervistati, oltre all'immancabile pane, sono stati citati gli amaretti cuneesi, i dolci sardi e, soprattutto, la mozzarella di bufala. Nei sacchetti quest'anno scarseggiano i prodotti di pulizia o per la casa: padelle miracolose o panni pulitutto non hanno questa volta fatto presa tra i curiosi. 

I grandi acquisti, alla fiera di Varese, non vengono fatti normalmente sul posto: un venditore di caminetti di Venegono inferiore, standista da diversi anni in fiera, spiega:"qua in fiera io non vendo niente, in compenso mi faccio molta pubblicità. Capita spesso che  persone che abbiano chiesto informazioni lì si presentino poi, dopo una meditazione accurata, in negozio".

Tra le persone interpellate, sono parecchi i "primini" della fiera, venuti quest'anno per la prima volta agli stands della Schiranna: ragazzine portate dal fidanzato, signore curiose o giovanotti in cerca di brevetti da distribuire. Ma molti di più sono gli affezionati, dalle coppie in età alle intere famiglie, tutti alla Schiranna "per curiosare un pò".

Ad essi sono rivolti gli spettacoli di quest'ultimo fine settimana, e gli ultimi bicchieri di limoncino di Sorrento distribuiti a tremila lire in uno degli stand regionali:un bicchierino e un acquisto, per qualche ora di sana distrazione.

 

Stefania Radman

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