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07/06/07

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Un lampo di Saverino illumina il Franco Ossola
Calcio - L'ex portiere biancorosso, atteso con la sua nuova squadra al Franco Ossola, non è sceso in campo a causa di un dolore all'inguine
E alla fine Brancaccio non giocò

«Mi è spiaciuto non essere in campo oggi. In quattro anni al Varese ho saltato una sola partita». Era triste Maurizio Brancaccio (a sinistra nella foto), ex portiere del Varese, e non certo per il risultato. Un dolore all'inguine gli ha impedito di tornare, questa volta da avversario, nello stadio che per molti anni lo ha visto protagonista. Era atteso da tutti, tifosi ed ex compagni, ed è stato accolto con grande affetto. Negli spogliatoi l'abbraccio con il vicepresidente Claudio Milanese e i saluti affettuosi di Cavicchia e Saverino. «Ho visto un bel Varese- ha detto Brancaccio- è una squadra dura da battere, molto aggressiva, ma anche l'Alzano non mi è dispiaciuto.»  Anche Modica, altro ex di lusso, non è sceso in campo. Per lui una botta all'arcata sopraccigliare rimediata in allenamento che ha richiesto dei punti di sutura.

Questa volta  Mario Beretta (a destra nella foto) appare soddisfatto. «L'Alzano è una squadra che punta alla promozione e se Foscarini ha tenuto in panchina un elemento come Ferrari è perché  la rosa è ben nutrita e glielo consente. Il Varese ha giocato bene anche se l'Alzano non sempre ci ha consentito una manovra fluida. Il pareggio è giusto. Abbiamo sbagliato qualche palla gol, segno che davanti dobbiamo limare qualche sbavatura. I ragazzi hanno fatto una bella prova e non ho nulla da rimproverargli, la squadra sta bene e dimostra domenica dopo domenica di essere sempre più in forma.» 
Beretta ha sottolineato la buona prova di Gallo, entrato nel seconto tempo al posto di Cavicchia. «È un buon giocatore, si sta curando perché ha qualche problema fisico, ma i miglioramenti sono evidenti. Balzaretti non è stato impiegato perché alle prese con un piccolo infortunio.»

Anche Claudio Foscarini (nella foto a sinistra),  allenatore dell'Alzano, ha l'espressione di chi è soddisfatto del punto conquistato. «Il Varese è una squadra tosta, ben impostata e sapevamo che era difficile venire a prenderle un punto in casa. Noi manchiamo di continuità, con il centrocampo schierato a tre non riusciamo a scalare con fluidità, mentre con quattro centrocampisti la squadra si esprime meglio. Non ho schierato Ferrari perché ha un  problema alla schiena. Cortinovis? Ha sostituito degnamente Brancaccio e vi assicuro che non era facile»

                                               M.M. 

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